Letizia e La piccola biblioteca di paese

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Mamma Cristina ci invia il bellissimo racconto di Letizia, che l’anno prossimo frequenterà la quarta elementare. Questa bimba è da tenere d’occhio, perchè ha un gran talento!

Letizia si descrive così:
Mi chiamo Letizia P. e sono nata a Genova nel 2001. L’anno prossimo frequenterò la 4a elementare.
Sono appassionata di canto e di mitologia greca. Adoro cavalcare e vivere in mezzo alla natura.

Il mio racconto: La piccola biblioteca di paese

Una volta abitavamo in città. Poi, quando avevo un anno, siamo venuti a stare in una bella casa in campagna, in mezzo al verde.
Il paese è molto piccolo, ma qui c’è una simpatica biblioteca. Quando andavo all’asilo e non sapevo leggere, mia mamma mi portava con lei tutte le settimane in questa biblioteca. Mentre sceglieva i suoi libri, io restavo nell’angolo dedicato ai piccolini e sfogliavo libri con bellissime figure.
Chiedevo alla mamma di leggermi qualcosa. Si sedeva accanto a me e mi accontentava.
A sei anni ho voluto la tessera per il prestito. La bibliotecaria ha detto che ero la più giovane iscritta.
Ogni settimana io e mamma abbiamo questo rito: posteggiamo, scarichiamo la nostra pila di libri e andiamo insieme a cambiarli.
Adesso io posso scegliere tra la narrativa per bambini. Dovrei prendere solo due libri, ma la signore ci conosce bene e sa che a me e a mamma ne servono almeno tre.
Siamo delle divoratrici di parole!
Papà ci invidia un po’, perchè nessuno gli ha insegnato quanto sia bello leggere e adesso preferisce guardare la TV.
Mamma, invece, dice che il libro è meglio, perchè stimola la mente: puoi immaginare tu i personaggi, tornare indietro sulle parole e chiudere con il segnalibro chiedendo al libro di aspettare buono buono. Già, una volta mi sono presa una bella sgridata perchè ho segnato il libro piegando la pagina!
Penso che in ogni paese, anche piccolissimo, ci deve essere una bella biblioteca, così i bambini si abituano a leggere e non stanno sempre attaccati ai videogiochi.
Anch’io gioco con i videogiochi, però non ci passo le ore come altri miei amici.
L’angolo dei libri per i bimbi dai 3 ai 5 anni è spesso deserto e questo mi mette tristezza. Vorrei dire alle mamme di accompagnare i figli in biblioteca, perchè prima guarderanno solo le figure, poi si faranno leggere piccole storie e finalmente leggeranno da soli libri sempre più grandi.
Fidatevi di me!

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5 COMMENTS

  1. Letizia: ad avercene di bambine come te! 🙂
    E hai ragione….dovrei essere meno pigra e portare la mia bimba in biblioteca (ma in effetti in casa abbiamo, oltre alla librerira di mamma, anche la mini libreria di saruccia) 😀

  2. Che bel racconto , anch’io porto sempre la mia bimba in biblioteca anche se è piccola e malmessa e lei gradisce e si porta via sempre almeno tre libri 😀

  3. Letizia ha perfettamente ragione!
    Fidiamoci di lei, i bambini e i libri non dovrebbero mai stare troppo separati…

    Brava Letizia, è bello sapere che ci sono bimbi che come te amano la lettura: il dono della fantasia è uno di quelli che devono essere coltivati con cura, se vogliamo che cresca e ci permetta di continuare a sognare. E leggere è uno dei modi migliori per stimolare la fantasia!

    E brava anche alla tua mamma, che ti ha insegnato ad amare i libri!

  4. La mia bimba di quattro anni e mezzo ha iniziato a conoscere la biblioteca grazie ad un progetto lettura attivato fin dal suo primo anno di scuola per l’infanzia… Ora io e il suo fratellino (di tre anni), insieme a lei, siamo diventati assidui visitatori della biblioteca del nostro comune ed anche di quelle vicine. E’ bello leggere negli occhi dei nostri bimbi la gioia della scoperta con un libro in mano… Ed è bello avere testimonianze come quelle di Letizia! Brava!

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