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La malattia della principessa Mayla

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Vi piacciono le fiabe a lieto fine? Paola, 12 anni, ne ha inviata una bellissima, che parla di una principessa triste che però si innamora di un ragazzo bellissimo e vede coronare, dopo mille peripezie, il suo sogno d’amore. Paola chiede un nostro parere sulla sua favola, perchè da grande vuole fare la scrittrice!

Ciao sono Paola,
ho 12 anni ho scritto questo racconto per sapere la vostra opinione su come scrivo. Perché sto iniziando a scrivere un mio libro e appena finito vorrei anche pubblicarlo. A Settembre devo andare in 2nda media, mi piace scrivere racconti fantastici e di sport pratico l’hip hop .

La malattia della principessa Mayla
C’era una volta una principessa di nome Mayla. Mayla viveva con sua mamma, la regina e suo papà, il re.
La famiglia reale abitava in una corte enorme in un isola gigantesca che però non tutti la conoscevano.
Il re decise che un giorno Mayla avrebbe dovuto sposare un principe. Decise allora di fare un banchetto e di invitare tutti i principi disposti a sposare sua figlia.

Il giorno del banchetto arrivò e vennero principi e nobili da ogni parte del mondo. Ma a Mayla non piaceva nessuno: alcuni erano antipatici, altri erano brutti, altri ancora troppo viziati e schizzinosi. Mayla dispiaciuta, si sedette in un angolo della sala (allestita per il banchetto) sola e triste.

Dopo poco arrivò un giovane ragazzo dagli occhi azzurri come il mare e i capelli biondo proprio come il sole,che le chiese: Ciao! Come ti chiami?
Mayla rispose con tono dolce e aggraziato :Ciao! Mi chiamo Mayla e tu ?
Il ragazzo rispose: Che bel nome! Mi chiamo George e sono il principe dell’ Australia.
Mayla rispose stupita: Che bello! Io amo l’Australia e ho sempre desiderato andarci a vivere.
Poi Mayla, con tono triste, finì la frase: ma mio padre dice che una principessa nasce, vive e muore nella sua terra.

Improvvisamente lì accompagnatore di George disse: mi dispiace interrompervi, ma è ora di andare o sarà troppo tardi per viaggiare.
George salutò Mayla e salì sulla splendida carrozza che lo aspettava. Dopo che tutti gli invitati lasciarono il palazzo reale, la regina, il re e la principessa si scambiarono le loro idee; il re disse alla principessa: allora hai trovato qualcuno da sposare?
La principessa incerta rispose: mah! Forse… Ma vorrei conoscere meglio il principe d’Australia.
I genitori di Mayla rimasero stupiti, ma dissero: se è questo che vuoi inviteremo la sua famiglia a palazzo per un giorno. Così ci conosceremo meglio.

Alcune settimane dopo arrivò l’intera famiglia reale australiana.
Arrivarono verso l’ora di pranzo, mangiarono nella splendida sala da pranzo ricca di cose buone. Alla fine le due famiglie si piacquero e decisero che gli ospiti sarebbero rimasti lì un’altra settimana. Ma quel mercoledì la principessa si ammalò e cadde in un sonno profondo. Così George decise di andare a chiamare il dottore che viveva in un paesino lontano dal reame. George nonostante questo si fece coraggio, prese il suo fagottino con il cibo e si avviò lungo un fitto e buio bosco. Ma il cibo nell’arco di due giorni finì e George divenne magro e debole. Camminando trovò una casetta, corse subito a bussare alla porta dicendo: C’è qualcuno? Se c’è qualcuno vi prego di aprire!.
La porta si aprì e George si trovò davanti una signora di circa cinquant’anni che gli disse: Salve le occorre qualcosa?
George rispose: La prego signora mi faccia entrare ho bisogno di qualcosa da mangiare! Le spiegherò tutto dopo, ma la prego mi faccia entrare!
Così la donna lo fece entrare, George (mangiando) le raccontò tutto. Improvvisamente, però, gli venne un dubbio: Ma lei come si chiama?
La donna rispose: Mi chiamo Ernestina e aiuto le persone…
A George venne in mente un altro dubbio: cosa intende per “aiuto le persone”?
Ernestina rispose: Sono un fata non te ne eri accorto ?!
George sgranò gli occhi .La fata disse : Ti posso aiutare ma devi andartene alla svelta.

Ernestina consegnò a George un piccolissimo quadro e sussurrò: Ogni volta che ti occorrerà qualcosa ti basterà toccarlo.
George guardò il quadro su cui c’erano disegnate elle sfumature di colori: dal bianco al nero senza mancare un solo colore. Dopo infiniti ringraziamenti ,salutò e se ne andò.

Il giorno dopo George, percorrendo la strada, trovò un uomo vestito di nero con un cappuccio che gli copriva il capo.
George chiese:Ha bisogno di aiuto signore?, l’uomo disse bruscamente: No! Ehi! Ma tu conosci la principessa Mayla, per caso?.
George facendo finta di niente, rispose: No, non la conosco.
Allora l’uomo impaziente urlò: Invece sì, sono sicurissimo.
A quel punto George, indifeso, toccò il quadro e fece apparire una magnifica spada affilata. Combatté contro l’uomo e dopo un duro combattimento lo stesa a terra e lo uccise. Poi se ne andò tranquillamente; il giorno successivo arrivò alla casa del dottor Cartilagine. Bussò un’altra volta alla porta che si aprì. Dopo un po’ uscì con un rimedio. George fece apparire, grazie al quadro, un cavallo e entro due giorni arrivò al castello. Andò di corsa nella camera di Mayla e le diede la medicina. Mayla si risvegliò e a palazzo quella sera si fece festa.
E… dopo qualche giorno George e Mayla si sposarono e vissero felice e contenti fino alla morte.

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