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Povero Luca!

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Pubblichiamo una creazione relativa al nostro Contest, arrivata settimane fa e rimasta purtroppo “nascosta” dentro un file…Chiediamo perdono, errare humanum est. 😉

Ciao, mi chiamo Luigi, ho nove anni, frequento la 4 elementare. Mi piace tanto nuotare e giocare a basket.Amo molto anche giocare con la play station e uscire con la mia famiglia e i miei amici.

POVERO LUCAAAA

C’era un bambino di nome Luca che andò in un bosco con delle armi dello spazio, per evitare di litigare con degli animali, per potersi così difendere. Andò nel bosco e trovò una polverina con dentro un messaggio con scritto di un tesoro nascosto.Luca curioso lo prese e andò a cercare se per caso c’era il significato del foglietto.
Trovò qualcosa e si mise a leggerlo e c’era scritto che se avrebbe percorso tutto il bosco avrebbe trovato un tesoro.Il viaggio era lunghissimo, ci mise ore e ore.Arrivò, prese le armi dello spazio, la pistola a raggi laser e sparò. Bucò la terra e trovò una cassa tutta d’oro. L’aprì e uscirono tantissimi mostri. Luca per fortuna aveva le armi dello spazio. Sparò come un pazzo. Uccise tutti. Tutto ad un tratto si sentì un rumore, erano i mostri che si stavano ricomponendo . Luca si spaventò perché si erano appunto ricomposti e lui aveva esaurito le munizioni delle armi dello spazio.
Allora scappò via. Si mise a correre come un pazzo e si nascose. Pensò : “Cosa posso fare” Corse velocissimo e nel frattempo era inseguito dal mostro. Il mostro lo prese, cercò di schiacciarlo e lo mise nella mano, dove cercò di stritolarlo. Il mostro disse : “Dimmi dov’è il tesoro e non ti uccido!”. Luca gridò : “Lasciami e io ti dico dove l’ho messo”. Il mostro disse : “No, dimmi dove lo hai messo?” “Non te lo dico finchè non mi lasci” “Dimmelo o ti uccido” . All’improvviso spuntò un uomo di nome Marco, arrivò con una corda e tirò un calcio in faccia al mostro e lo stese a terra.
Luca e Marco riuscirono a scappare, si nascosero e si presentarono. Luca disse al nuovo amico : “Devo ricordarmi dove ho messo la polverina con il tesoro nascosto”. Marco : Dai Luca, pensa, pensa e pensa.” Luca rispose : “ Forse mi ricordo.” Luca e Marco si misero a correre velocissimamente, andarono in un posto e sbagliarono. Marco “ Ti viene in mente un altro posto?” “Forse si2″. Andarono a guardare in quel posto e c’era qualcosa . C’era un’arma. Era di Luca l’aveva persa mentre correva velocissimamente . Era un fucile con proiettili che sparavano fuoco e sotto c’erano anche proiettili d’acqua, con dentro anche aria velenosa e tossica.
Però non trovarono né la polverina né il foglio di carta.Luca e Marco presero il fucile e si misero a correre velocissimamente. Ci misero tantissimo tempo per arrivare dal mostro. Il mostro era lentissimo come un bradipo. Arrivarono dopo tantissimo tempo e il mostro li vide con il fucile e tirò fuori un lanciarazzi che sparava proiettili d’acqua e di fuoco.
Luca sparò contro il mostro, che si ruppe un braccio, però si ricompose, lo faceva ogni volta che gli sparavano con qualche arma dello spazio. Lui e la sua famiglia di mostri si ricomponevano e venivano da una stella chiamata Cnami, che ogni volta che la si guardava provocava una malattia e per guarirla dovevi passare sopra il sole.
Luca e Marco rimasero con un solo proiettile. Però Marco aveva dei proiettili di un altro fucile, ma andarono bene lo stesso. Marco sparò contro il mostro, ma con questo tipo di proiettili il mostro non si era piÚ ricomposto. Si misero a correre e sopra un albero per ricaricare i colpi del fucile. Tornarono dal mostro e gli colpirono una gamba. Un altro colpo e lo distrussero tutto.
Marco e Luca diventarono amici e si andarono a mangiare una torta.

Sono quella che legge due libri contemporaneamente, quella che ha l'e-reader, io piango quando la scrittura è bella, divento il protagonista del libro. Curiosa, tento di infilarmi in tutti i generi, scegliendo tra i grandi classici e osando nuovi autori. L'unica certezza che ho: non mi basterà questa vita per finire la mia lista dei desideri. "Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori" (Anna Karenina)

2 COMMENTS

  1. Grazie Pole, Lui ha letto il tuo messaggio e ti ringrazia, considera che per essere un bambino che non ama ne leggere ne scrivere per lui è stato un grande sforzo.

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