Arturo Perez-Reverte

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L’Europa di oggi si trova al termine di un ciclo. Davanti a questa situazione due sono le possibilità: la disperazione dell’idiota o la consolazione della cultura. La cultura, quella vera, è dannatamente importante. Non ci metterà in salvo dal disastro ma come un analgesico ci permetterà di sopportarlo meglio. (Arturo Pérez-Reverte)

E’ uno scrittore un po’ fuori dagli schemi tradizionali, Arturo Pérez-Reverte (Cartagena, 24 novembre 1951).
Infatti, dopo essersi laureato in Scienze Politiche e Giornalismo, si è occupato per una ventina d’anni (dal 1973 al 1994) di giornalismo estero.
E’ stato un reporter di guerra, seguendo, tra gli altri, i conflitti a Cipro, nelle Isole Falklands, nel Golfo, in Croazia e a Sarajevo.
Mentre è impegnato in questo lavoro, trova comunque il tempo di scrivere il suo primo romanzo, El husar, ambientato durante le guerre napoleoniche.
Agli inizi degli anni ’90 abbandona il giornalismo per dedicarsi in modo esclusivo a quella che, da passione, è divenuta una carriera vera e propria.
Il 12 giugno del 2003 è diventato membro della Real Academia Espanola de la Lengua, la più alta istituzione spagnola per la lingua e la letteratura.

Lo stile di scrittura

Stilisticamente Pérez-Reverte ama mescolare il romanzo storico ed il thriller, rifacendosi un po’ a Il nome della rosa.
Nei suoi primi romanzi è presente in modo molto forte la sua esperienza di reporter di guerra: il sacrificio e la fatica dell’eroe, l’avventura, l’amicizia, ed il viaggio ramingo. La morte come ultimo dei viaggi. La cultura e la memoria sono intesi come strumenti unici e utili per comprendere la realtà, sopportare il dolore, sapere chi siamo e capire cosa ci circonda.(fonte: Wikipedia).
I suoi romanzi sono solitamente centrati su una figura, maschile o femminile, molto forte.
La maggior parte dell’azione si svolge in Spagna o nei paesi Mediterranei, e spesso i suoi libri contengono riferimenti alla storia spagnola, al passato coloniale, all’arte, alla cultura del suo paese.

Il club Dumas e La nona porta

Nel 1993, Arturo Pérez-Reverte pubblica uno dei suoi libri più conosciuti: Il club Dumas.
Protagonista del romanzo è Lucas Corso, cacciatore di libri da collezione su commissione, che svolge indagini su libri rari come si fa con i crimini.
Corso viene incaricato dal suo amico Flavio La Ponte, di indagare sull’autenticità di un capitolo manoscritto dei Tre Moschettieri di Alexandre Dumas (intitolato Il vino d’Angiò), che un cliente di La Ponte, morto in circostanze misteriose, gli aveva affidato per venderlo.
Il cacciatore di libri si ritrova coinvolto in una strana storia che lo porterà a dare la caccia anche ad un altra opera, ben più cupa della prima: Le Nove Porte Del Regno Delle Ombre di Aristide Torchia, il cui autore, accusato di aver scritto quel libro con la complicità di Lucifero in persona, era stato bruciato sul rogo dalla Santa Inquisizione. In fondo al volume nove incisioni, forse tratte dal Delomelanicon, il libro di Lucifero, unica “chiave” di un viaggio oscuro.
Due libri tanto diversi, ma uniti da un legame strano e inspiegabile.
E una ricerca costellata da strane presenze sovrannaturali.

Da questo romanzo Roman Polansky ha tratto La nona porta, con Johnny Depp.
E, per quanto apprezzi l’attore e riconosca la bravura del regista, il libro è decisamente su un altro livello!

BIBLIOGRAFIA

Romanzi e racconti con protagonista il capitano Alatriste

  • Capitano Alatriste – Salani, 2001 (El capitán Alatriste, 1996)
  • Purezza di sangue – Salani, 2002 (Limpieza de sangre, 1997)
  • Il sole di Breda- Salani, 2002 (El sol de Breda, 1998)
  • L’oro del re – Tropea, 2006 (El oro del rey, 2000)
  • Il cavaliere dal farsetto giallo – Tropea, 2008 (El caballero del jubón amarillo, 2003)
  • Corsari di Levante – Tropea, 2009 (Corsarios de Levante, 2006)

Altre opere di narrativa

  • Il club Dumas – Tropea, 1997 (El club Dumas, 1993)
  • La pelle del tamburo – Tropea, 1998 (La piel del tambor, 1995)
  • Territorio comanche – Tropea, 1999 (Territorio comanche, 1994)
  • La tavola fiamminga – Tropea, 1999 (La tabla de Flandes, 1990)
  • Il maestro di scherma – Tropea, 1999 (El maestro de esgrima, 1988)
  • La carta sferica – Tropea, 2000 (La carta esférica, 2000)
  • L’ombra dell’aquila – Tropea, 2002 (La sombra del águila, 1993)
  • La Regina del Sud – Tropea, 2003 (La Reina del Sur, 2002)
  • Una questione d’onore – Tropea, 2004 (Un asunto de honor (Cachito), 1995)
  • L’ussaro – Tropea, 2006 (El húsar, 1986)
  • Il pittore di battaglie – Tropea, 2007 (El pintor de batallas, 2006)
  • Il giocatore occulto – Tropea, 2010 (El asedio, 2010)

Altre opere inedite in Italia

  • Obra breve, 1995 – raccolta
  • Patente de corso, 1998
  • Con ánimo de ofender, 2001
  • Cabo Trafalgar, 2004
  • No me cogeréis vivo, 2005 –  raccolta articoli 2001-2005
  • Un día de cólera, 2007
  • Ojos azules (2009)
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40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

6 COMMENTS

    • 🙂 (certo che oggi, tra Alessandro Gassman e Pérez-Reverte, hai l’ormone in subbuglio!) 😀

      Io ho letto Il club Dumas e sto leggendo ora ora (tre libri insieme sto leggendo, sarò matta?) La tavola fiamminga.

      • eheheh… 😉 Ma noooooo, che dici? dicevo solo che mi sembra un bel tipo, con l’occhio affascinante… eheheh… ;))

        Ci sto! vada per il mese dedicato!

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