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Come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita, Giulio Cesare Giacobbe

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A Eralda
che mi ha sempre amato e sopportato
e che io ho sempre soltanto amato
perché è talmente deliziosa
da non richiedere alcuna sopportazione

… ecco, già dalle premesse, direi che ci siamo! 😉

Quella riportata sopra è la dedica, quella che di solito l’autore scrive nelle prime pagine del suo libro. Non ditemi che dopo averla letta non avete perlomeno sorriso, anche solo con un angolino della bocca… un modo ‘rufianissimo’ di affrontare il pubblico femminile, direi… 😉

A Febbraio si parla di ammmoore, come ha scritto la nostra silbietta, ma io non sono mai stata per le storie sdolcinate o per quelle struggenti… ecco, a dirla tutta, forse ho apprezzato un po’ di più le storie di focosa passione, tipo L’amante di Lady Chatterley… ehm…

Per essere del tutto sincera, quando si è parlato di ‘rubrica sull’amore’ mi sono sentita un tantino persa, dato che non è il mio genere. Poi però il libro di Giulio Cesare mi ha fulminato dalla libreria del soggiorno… e allora ho fatto la mia proposta: un po’ scanzonata, molto ironica, con tanto su cui discutere e tanto su cui meditare… sempre se vi va di farlo… 😉

“Come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita” è un libro che deve esser letto con leggerezza, con spirito e con tanta ironia.

Ma – nello stesso tempo – è un libro che dice delle profonde verità.

Perché se è vero – come è vero – che un matrimonio felice è la cosa più bella che possa capitare a un essere umano, è anche vero che è l’impresa più difficile che ci possa essere al mondo e che per ottenere la felicità è indispensabile avere un grande amore, un impegno ed una passione costanti nel tempo, senza ricadute, senza perdite d’interesse e senza dimenticarsi la tenerezza ed il dialogo.

Perché se è vero – come è vero – che si deve entrare nel matrimonio per dare e non per prendere per amare e non per essere amati, è anche vero che questo concetto vale per tutti e due i contraenti. Quindi… 😉

Perché se è vero – come è vero – che Amare è volere bene come una madre vuole bene al proprio neonato, è anche vero che per ottenere un matrimonio felice bisogna esser capaci di essere genitori, anche dell’altro e non solo dei figli:

Naturalmente il discorso vale per entrambi.
Uno solo non basta.
Altrimenti si ricade nel ritornello: “Io ho tre bambini: due li ho fatti e uno me lo sono sposato”.

Insomma, quello di Giulio Cesare Giacobbe (psicologo e psicoterapeuta, insegnante all’Università di Genova, laureato in filosofia e con una specializzazione in Psicologia in America) è un modo spiritoso ed ironico di trattare l’argomento, ma questo non vuol dire che i suoi consigli siano stupidi, o scontati, o addirittura sbagliati. Anzi.

Pensiamoci su… 😉

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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