Dawn Powell

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“Satire is people as they are; romanticism, people as they would like to be; realism, people as they seem with their insides left out.” (Dawn Powell).

Questa è la prima volta che mi cimento nello scrivere la monografia di un autore che ho imparato a conoscere in corso d’opera.
Quando, infatti, eravamo alla ricerca di scrittori da consigliarvi e la lucia ci ha indirizzato verso Dawn Powell non sapevo bene chi fosse.
Ma ho letto un paio di suoi libri, e devo dire che il suo modo di scrivere è così particolare, anche ironico, che ho senz’altro voglia di ripetere l’esperienza.
Ho cercato di informarmi da più parti su di lei.
E, insomma, spero di aver fatto un lavoro sufficiente.

Cenni Biografici

Dawn Powell ((Mount Gilead, 28 novembre 1896 – New York, 14 novembre 1965), nasce in un villaggio dell’Ohio. La sua vita somiglia molto a quella della protagonista di un romanzo (e, in parte, la sua esperienza personale sarà riportata anche nelle sue opere).

Rimasta orfana di madre giovanissima, a 7 anni, si ritrova ben presto una matrigna, che come ogni matrigna che si rispetti  è cattiva e le infligge molte sofferenze. In occasione di un litigio la matrigna le strappò i quaderni e i diari e Dawn prese la decisione di andare via di casa e vivere con una zia (quest’episodio sarà poi raccontato nel romanzo La mia casa è lontana).

Studiò presso il “Lake Erie College”, dove iniziò a scrivere racconti e opere drammatiche, fece l’attrice in piccole produzioni universitarie e lavorò al giornale della facoltà (“Lake Erie Record”).

Dopo la laurea si trasferì nel Connecticut e poi a Manhattan. Nel 1920 sposa Joseph Roebuck Gousha e, l’anno successivo, nacque l’unico figlio, Joseph R. Gousha junior, detto “Jojo”, che si scoprì più tardi essere affetto da autismo.

Scrisse tutte le sue opere dal suo appartamento al Greenwich Village, ma il suo lavoro non riusciva a contribuire al bilancio familiare, per cui si ritrovò  fare altri lavori, come comparsa, sceneggiatrice, recensioni varie e personaggi radiofonici.

Nel 1925 scrisse il suo primo romanzo, Whiter, ma fu soltanto con l’uscita di Gira, Magica Ruota nel 1936, che iniziò ad avere un piccolo successo di critica e di vendite.

Nel 1939, entrò nella squadra dell’editore “Charles Scribner’s Sons”, dove i suoi testi venivano curati e revisionati da Maxwell Perkins (lo stesso editor di Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald e Thomas Wolfe).

Nel 1942 pubblicò A time to be born, che più tardi venne trasformato in un musical di successo.

Nel 1964 le venne diagnosticato un tumore al colon, che la portò a una lunga sofferenza e poi, l’anno successivo alla morte.

Per anni le sue opere rimasero nell’ombra. Fino a che Gore Vidal, suo vecchio amico, non le dedicò nel 1981 un  saggio pubblicato su l’«Antioch Review» come contributo ad un convegno sugli scrittori sconosciuti. Da allora l’interesse intorno alla scrittrice è cresciuto, tanto che Vidal decise di ampliare il primo saggio nel 1987 trasformandolo in una biografia (Dawn Powell: una biografia). Ora la Powell  è riconosciuta quale la più grande scrittrice americana del Novecento e i suoi romanzi sono tutti in catalogo, pubblicati dalla Steerforth.

In Italia, parte dei suoi romanzi sono pubblicati dalla casa editrice Fazi.

Bibliografia

  • Whither (1925)
  • She Walks in Beauty (1928)
  • The Bride’s House (1929)
  • Dance Night (1930)
  • The Tenth Moon (1932), conosciuto anche come Come Back to Sorrento
  • Big Night (1933), commedia
  • Jig Saw (1934), commedia
  • The Story of a Country Boy (1934)
  • Turn, Magic Wheel (1936) trad. di Alessandra Osti, Gira magica ruota, Roma: Fazi, 2001 ISBN 8881121824
  • The Happy Island (1938)
  • Angels on Toast (1940) trad. di Alessandra Osti, Angeli a colazione, Roma: Fazi, 2002 ISBN 8881123339
  • A Time to Be Born (1942) trad. di Adelaide Cioni, Un tempo per nascere, Roma: Fazi, 2005 ISBN 8881126362
  • My Home Is Far Away‘ (1944) trad. di Silvia Castoldi, La mia casa è lontana, Roma: Fazi, 2008 ISBN 9788881129546
  • The Locusts Have No King (1948)
  • The Wicked Pavilion (1954) trad. Silvia Castoldi, Cafè Julien, introduzione di Natalia Aspesi, Roma: Fazi, 2007 ISBN 9788881128402
  • A Man’s Affair (1956), revisione di Angels on Toast
  • A Cage for Lovers (1957) trad. Gabbia per amanti, Roma: Fazi, 2011 ISBN 9788864111834
  • The Golden Spur (1962) trad. di Alessandra Osti, The Golden Spur, postfazione di Gore Vidal, Roma: Fazi, 2000 ISBN 8881121379 ISBN 8881124661
  • Dawn Powell at Her Best (1994), antologia a cura di Tim Page
  • The Diaries of Dawn Powell, 1931-1965 (1995), a cura di Tim Page
  • Sunday, Monday and Always (1998), a cura di Tim Page
  • Selected Letters of Dawn Powell, 1913-1965 (1999), a cura di Tim Page
  • Four Plays (1999), a cura di Tim Page e Michael Sexton, contiene: Big night, Jig saw, Women at four o’clock e Walking down Broadway
  • Novels 1930-1942 e Novels 1944-1962 (2001), a cura di Tim Page

Forse non tutti sanno che…

Nell’episodio “Help Wanted” della serie tv Una mamma per amica, Rory sta leggendo Complete Novels di Dawn Powell. Rory dichiara che è un peccato che nessuno abbia mai sentito nominare la Powell e rivela anche che alcune persone attribuiscono proprio alla Powell alcune delle barzellette attribuite a Dorothy Parker (scrittrice, poetessa e giornalista che commentava con arguzia i costumi della società statunitense).

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40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

4 COMMENTS

  1. Sto leggendo The golden spur: La Powell è proprio di un altro pianeta, mi ricorda in alcuni tratti Hemingway, ha uno stile meraviglioso e impeccabile. Sembra di essere in un film.
    Che spettacolo!

  2. E io ho appena iniziato La mia casa è lontana (ma va’?). In effetti è vero quello che dite: un modo di scrivere particolare, la sensazione non di star leggendo ma di vedere un film…
    Bene, non vedo l’ora che arrivi stasera per continuare la lettura… 😉

  3. […] L'angolo di…Dawn Powell | zebuk.it Nell'episodio “Help Wanted” della serie tv Una mamma per amica, Rory sta leggendo Complete Novels di Dawn Powell Rory dichiara che è un peccato che nessuno abbia mai sentito nominare la Powell e rivela anche che alcune […]

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