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Presentazione Volevo essere un grande chef, Loredana Limone

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Oggi vi presento il libro di Loredana Limone, un libro di racconti leggero e divertente scandito da brevi storie legate a ricette gastronomiche. Un viaggio segnato da incontri bizzarri, personaggi simpatici accompagnati da note che profumano di cucina.

Un’autentica scoperta : LOREDANA LIMONE con “VOLEVO ESSERE UN GRANDE CHEF”. Un menu è buono da gustare. Ovvio. E da scrivere? Sì, anche. Perché ogni piatto – dall’antipasto al dolce – se potesse parlare avrebbe delle storie da raccontare. Come quelle narrate in questo libro che abbina racconti e ricette: un binomio gustosissimo. Si comincia con un negroni sbagliato e una bionda maliarda e si finisce con un vassoio di cenci, come li chiamano i fiorentini, ma che in realtà sono (solo) le chiacchiere di una specie d’amore. Passando per un bel piatto di linguine alle vongole consumato con ingordigia alla faccia del fidanzato fedifrago e uno pieno degli sfrigolanti involtini di una meritata cenetta d’addio. O da una profumata bouillabaisse, preludio di un cruento fatto di cronaca nera: vera. Verginità tardiva consumata con pesce spada alla griglia non può essere seguita che da una macedonia afrodisiaca. Ma prima qualche bicchiere: Vermentino bianco dai riflessi dorati o Rossese color rubino brillante per rigiocare a quel gioco di Bacco, proibito e mai dimenticato. E per rinfrescare il palato, un gelato. Al limone, naturalmente. Nomen omen. Perché l’autrice di questo insolito menu gastronomico aveva già bell’e segnato nel cognome il suo destino: occuparsi di cibo, con la freschezza della sua scrittura. E da grande sicuramente voleva essere un grande chef (ma con la penna non sa cucinare).

Note sull’autore

Loredana Limone, scrittrice versatile, ma prevalentemente gastronomica, ha composto la prima poesia a nove anni.  Solo molti anni dopo, rifacendosi del tempo perduto, ha pubblicato: Il trenino arlecchino e altre storie (2002), La cucina del paese di Cuccagna (2003), Mangiare in cascina (2004, prefazione di Davide Paolini), Mosaici d’amore (2007), Lo zucchino d’oro (2008), Gustar el levante por el poniente (2008), Il fagiolo magico e altre fiaboricette (2008). Firma una rubrica di letteratura gastronomica sul web; ha ideato e conduce il laboratorio di scrittura creativa gastronomica “Sapori Letterari” di cui ha curato, partecipandovi, l’antologia omonima, edita nel 2008, con la prefazione di Allan Bay. Ed ovviamente buona lettura, nei prossimi giorni troverete la mia recensione al libro.

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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