Ti ho amata per la tua voce, Selim Nassib

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Ti ho amata per la tua voce. Ma ti ho amata per quel fuoco che divampa, che arde senza preoccuparsi di ciò che incontra sul cammino.
Ti ho amata per la forza, per il capriccio, per il genio puro.
Ti ho amata per quel cerchio di luce in cui sembravi intinta, quella pallida aureola circonfusa da perimetri d’ombra.

Umm Kalthum.
A molti questo nome non dirà nulla.
In realtà è stata la cantante più famosa del mondo islamico.
Tanto per capirci, quando la Kalthum organizzava un concerto in un paese, quel paese si fermava per ascoltare la sua voce.
Donna carismatica, capace di infondere molteplici emozioni a chi la ascoltava, dotata di un forte impatto teatrale, che rapiva il pubblico e lo teneva incollato a lei e a reagire al suo minimo movimento.
E, soprattutto, donna dalle incredibili capacità vocali (era capace  di frantumare un bicchiere con un acuto): si racconta come una volta Umm cantò un verso sviluppando la melodia in ben 52 maniere differenti.
Insomma: una vera e propria icona.
E la sua storia sembra la trama di un romanzo:
La Stella d’Oriente o l’ Usignolo del Delta, come è stata soprannominata nel corso degli anni la Kalthum,  nacque a Tamaya al-Zahariyya, un paesino del delta del Nilo, nel 1899.
Scoperta dallo sceicco Abu al-‘Ala’ nel suo paese natale, decide di trasferirsi nella capitale egiziana con padre, fratello e  Sa’adiyya, la domestica di famiglia.
Quando si esibiva in pubblico, suo padre la costringeva ad indossare abiti maschili, perchè la religione musulmana non accettava che una donna cantasse in pubblico.
Ed è da qui che parte il libro:  Ahmad Rami, un poeta molto celebrato in quei paesi, incontra per caso Uhm, ne rimane affascinato e finirà per scriverle la maggior parte dei testi delle sue canzoni.
Alla sua ascesa come personaggio pubblico fa da contraltare la vita privata, sempre velata di mistero.
La Kalthum si sposò due volte, ma la sua omosessualità era conosciuta (e incredibilmente accettata) da tutti.
Questo perchè ogni volta che cantava, univa i popoli.
La sua fama fu talmente grande che ai suoi funerali parteciparono più di 3 milioni di persone, tra le quali moltissimi capi di stato.
E ancora oggi, per ricordare il giorno della sua morte, tutte le radio arabe trasmettono ininterrottamente le sue canzoni alle 10 del primo giovedì di ogni mese.

Come dire: ci voleva una donna per mettere d’accordo un intero popolo.

Ti ho amata per la tua voce
Autore: Selim Nassib
E/O Edizioni, 1997, 256 pag.

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40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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