Ogni tanto ci piace fare le “Inviate speciali”.
In questo caso l’occasione era particolare, per un paio di motivi:
- Il primo è che la presentazione di questo libro ha avuto luogo in una scuola superiore (che poi è lo stesso istituto che ha frequentato fino a qualche anno fa l’autore).
- Il secondo motivo, decisamente meno professionale, è che l’autore in questione è “uno di famiglia”…
Comunque, considerazioni personali a parte, io e la mia fida fotografa ci siamo ritrovate puntuali Lunedì 21 marzo nell’aula magna dell’Istituto Lombardo Radice di Roma.
Nel corso della presentazione l’Autore, Luigi Schettini, ha risposto alle domande che gli venivano poste dal pubblico, ma anche da chi rappresentava il “padrone di casa”, ossia una professoressa della scuola.
E poi abbiamo assistito alla proiezione del trailer del libro, in perfetto stile “da paura” (dato che il romanzo è, di fatto, un thriller).
Questa presentazione un pochino diversa dal solito ci ha dato modo di conoscere il libro sotto molti punti di vista (quello dell’autore, del pubblico che aveva già avuto modo di leggere il romanzo, quello delle persone più scettiche e di quelle che, invece possono già essere annoverate come “fan”).
Una cosa è certa:
è difficile per un giovane autore al giorno d’oggi poter pubblicare una delle sue opere.
Soprattutto, come ha giustamente sottolineato anche la rappresentante della casa editrice, la Arduino Sacco Editore, molte case editrici minori, quando accettano di pubblicare un nuovo autore lo obbligano ad acquistare un numero stabilito di copie del proprio romanzo. Altrimenti non si pubblica.
Cosa che, in questo caso, diciamolo ad alta voce, non è avvenuta.
E’, quindi, importante che ci sia la possibilità di dare la possibilità ai giovani autori di farsi conoscere meglio.
Infine, ovviamente un libro, soprattutto quando affronta argomenti così difficili, come l’omicidio, avrà persone che lo apprezzano e altre che scapperanno via spaventati.
Ma quando lo stesso libro riesce ad accendere il dibattito, vuol dire che, in fondo, ha qualcosa da dire.
Chiudo le mie riflessioni affermando che un romanzo ambientato nella periferia di Roma, avente come protagonisti degli studenti di un istituto superiore, mantiene il suo realismo qualora consenta agli stessi studenti di esprimersi in dialetto.
E, soprattutto, la regola principale di un thriller con un serial killer è che quest’ultimo, in quanto seriale, ucciderà ben più di una volta….ha capito, signora professoressa?
Lo so, non è per nulla professionale prendere le parti di qualcuno in una presentazione letteraria…ma chi ha detto che avrei dovuto essere professionale?
E ora, per la gioia dei nostri lettori (e il disappunto almeno di UNA persona…)
ecco a voi il Trailer ufficiale di Giallo Zafferano!
Il trailer
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About Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!
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Come sai non è il mio genere, ma è davvero interessante e voi due siete diventate croniste d’assalto, in bocca al lupo a Luigi!!