Italo Calvino

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“Dati biografici: io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere (Quando contano, naturalmente). Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all’altra. Mi chieda pure quel che vuole sapere, e Glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura.” (Lettera a Germana Pescio Bottino, 9 giugno 1973) [fonte: Wikipedia]
Queste le parole, semplici ed esaurienti, del nostro autore del mese: Italo Calvino.
Considerato uno dei più grandi scrittori del secondo Novecento: variabile nel seguire le tendenze letterarie in fermento della sua epoca ma coerente a se stesso, con uno stile ‘particolare’, con un proprio percorso di ricerca, che ha sempre seguito.
Italo Calvino (Santiago de Las Vegas, Cuba, 1923 – Siena, 19 settembre 1985) era un uomo con moltissimi interessi, dalle scienze (anche a causa dei genitori, il padre agronomo, la madre botanica) allo studio della società, alla politica, al teatro.
Per coerenza con quanto da lui scritto non starò qui a riepilogare i fatti della sua vita, ricchissima di avvenimenti e intrecciata con i tanti eventi dell’epoca in cui ha vissuto – anche perché ne è già stato fatto un esauriente lavoro qui.
“Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: “No, non voglio vedere la televisione!” Alza la voce, se no non ti sentono: “Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!” Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: “Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!” O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.” [incipit di “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, 1979]
Mi sembrano importanti, invece, i suoi scritti e alcune delle sue amicizie e frequentazioni, che hanno caratterizzato e indirizzato il suo percorso di vita e di scrittura, partendo da Eugenio Scalfari, suo compagno di banco al Ginnasio, Cesare Pavese, che leggeva e commentava per primo i suoi scritti, Elio Vittorini, con cui collaborò a diversi progetti, Natalia Ginzburg.
L’opera di Calvino ha spaziato dai temi crudi e duri della guerra – nel periodo del neorealismo, con opere come Il sentiero dei nidi di ragno ed i racconti di Ultimo viene il corvo – al mondo magico della fantasia, condita da profonde riflessioni sulla società contemporanea – nel periodo fantastico, con la trilogia de I nostri antenati (composta da Il visconte dimezzatoIl barone rampanteIl cavaliere inesistente) ma anche con opere e racconti come Le cosmicomiche -,  sui contrasti tra realtà e illusione, su ideologia ed etica. Successivamente poi, nel periodo combinatorio, la scrittura di Calvino si è diretta verso il lettore: in opere come Il castello dei destini incrociati, Le città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore, il lettore viene portato a fare una serie di riflessioni su quali siano le caratteristiche ed i meccanismi del racconto e sul rapporto tra chi scrive e chi legge: convinzione di chi scrive è che il lettore debba essere accompagnato e reso più cosciente e consapevole del suo ruolo.
OPERE
  • Il sentiero dei nidi di ragno (1947)
  • I figli poltroni (1948)
  • Ultimo viene il corvo (1949)
  • I giovani del Po (1951)
  • Taccuini di viaggio in URSS di Italo Calvino (1951)
  • Il visconte dimezzato (1952)
  • L’entrata in guerra (1954)
  • Fiabe italiane (1956)
  • Libretto per La panchina, opera di Sergio Liberovici (1956)
  • La gran bonaccia delle Antille (1957)
  • Il barone rampante (1957)
  • I Racconti (1958)
  • Il cavaliere inesistente (1595)
  • I nostri antenati (1960)
  • Marcovaldo ovvero Le stagioni in città (1963)
  • La giornata di uno scrutatore (1963)
  • La speculazione edilizia (1963)
  • Le cosmicomiche (1965)
  • La nuvola di smog (1965)
  • La formica argentina (1965)
  • Appunti sulla narrativa come processo combinatorio (1967)
  • Ti con zero (1968)
  • La memoria del mondo e altre storie cosmicomiche (1968)
  • Tarocchi. Il mazzo visconteo di Bergamo e New York (1969)
  • Gli amori difficili (1970)
  • Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino (1970)
  • Le città invisibili (1972)
  • Il castello dei destini incrociati (1973)
  • Autobiografia di uno spettatore (1974)
  • Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979)
  • Una pietra sopra. Discorsi di letteratura e società (1980)
  • Libretto per La Vera Storia, opera di Luciano Berio (1982)
  • Palomar (1983)
  • Collezione di sabbia (1984)
  • Cosmicomiche vecchie e nuove (1984)
EDIZIONI POSTUME
  • Sotto il sole giaguaro (1986)
  • Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio (1988)
  • Sulla fiaba (1988)
  • La strada di San Giovanni (1990)
  • Perché leggere i classici (1991)
  • Prima che tu dica “pronto” (1993)
  • Eremita a Parigi (1994)
CURIOSITÀ
– Alla fine degli anni ’50 Calvino partecipa attivamente all’attività del Cantacronache – un gruppo di musicisti, letterati e poeti sorto con l’intenzione di “valorizzare il mondo della canzone attraverso l’impegno sociale” – scrivendo i testi di alcune delle sue più famose canzoni: Dove vola l’avvoltoio?, Oltre il ponte, Canzone triste. L’esperienza dei Cantacronache è stata di esempio a cantautori del calibro di Fabrizio De André, Luigi Tenco, Francesco De Gregori, Francesco Guccini.
I Modena City Ramblers hanno compreso nel loro album Appunti partigiani un nuovo arrangiamento musicale per Oltre il ponte e per Il sentiero (liberamente ispirata a Il sentiero dei nidi di ragno)
– Esiste un pianetino dedicato a Italo Calvino, il 22370 Italocalvino, un asteroide che si trova in una regione del sistema solare tra le orbite di Marte e Giove; anche un cratere di Mercurio è stato dedicato al nostro scrittore, questo qui: H-6… provate a cercarlo, scoprirete tanti altri crateri dedicati a scrittori famosi e non solo!
FILM
I soliti ignoti (1958, Mario Monicelli)
L’idea di base di questo famosissimo film è tratta dal racconto Furto in una pasticceria, contenuto in Ultimo viene il corvo [fonte: Wikipedia.org]
Questo “Angolo di…”, sono convinta, vivrà mille aggiornamenti, dovuti alla scoperta di nuove curiosità ed alla riflessione sui tanti spunti che Italo Calvino ci sta regalando. Se per caso vi capita di passare di qui e avete voglia di contribuire, la porta è aperta! 🙂

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

3 COMMENTS

  1. hihihi…
    mi date il numero della postepay? 😀

    Grazie, a parte gli scherzi! Mi è piaciuto scoprire Calvino di nuovo… e il bello non è ancora arrivato: ho appena prenotate in biblioteca 3 libri suoi che non ho ancora letto ma che meritano di sicuro, indovinate quali?

    E poi, l’avete trovato voi il cratere dedicato a lui su Mercurio? 😉

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