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Karen Blixen

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Amare la donna e la femminilità è proprio del maschio, come amare l’uomo e la virilità è proprio della donna; allo stesso modo la gente del nord è attratta dai paesi e dalle razze del sud. (La mia Africa, p.20)

L’autrice che vi presentiamo oggi rappresenta il perfetto connubio tra il nostro tema di giugno e quello del mese passato.
Perchè, se è vero che possiamo accostarla in qualche modo alla letteratura “gustosa” è altrettanto innegabile che, con lei, il viaggio diventa affascinante e ricco di colori.
Ma andiamo per ordine.

Piccoli Cenni Biografici

Karen Christentze Dinesen, baronessa von Blixen-Finecke (Rungsted, 17 aprile 1885 – Copenaghen, 7 settembre 1962), nota con vari pseudonimi fra i quali il più famoso è Karen Blixen, ha vissuto, certamente, una vita fuori del comune.
Donna estroversa ma inguaribilmente romantica, non bella ma carismatica e amata, Karen Blixen nasce in Danimarca, dove passò gran parte della sua infanzia nella residenza di campagna della famiglia, a Rungsted, vicino Copenaghen.
Suo padre, che era un proprietario terriero ed era attivo politicamente, si suicidò quando Karen aveva 10 anni.
La sua passione per la scrittura e la pittura le fecero frequentare l’Accademia delle Belle Arti prima a Copenaghen, poi a Parigi e poi via in giro per l’Europa.

Il 1907 è l’anno nel quale scrive i primi racconti con lo pseudonimo di Osceola.
Nel 1914 sposa suo cugino Bror Von Blixen.

L’Africa secondo Karen Blixen

E’ proprio con il futuro marito che, il 2 dicembre del 1913 parte per l’Africa, per comprare una fattoria e vivere in un paese così ricco di avventure.
I due acquisteranno una piantagione di caffè vicino a Nairobi, ai piedi delle colline di N’Gong.
La vita africana, però, non fa bene al matrimonio.
I due si separeranno nel 1921, e Karen rimane a dirigere la piantagione da sola. Fino a che, nel 1931 a causa di una crisi del mercato del caffè la costringe a vendere le sue proprietà africane e a far ritorno in Danimarca.
L’Africa resterà sempre nel cuore. Ed è proprio la grande nostalgia dovuta alla lontananza con quei luoghi che la spinge a dedicarsi anima e corpo alla scrittura.
Fino alla creazione di quello che è considerato il suo romanzo più intenso: La mia Africa,uscito nel 1937.
Malgrado la nostalgia per il Kenya, un mal d’Africa vero e proprio, la Blixen terminerà la sua esistenza in Danimarca, anche a causa della sua salute.

La fine arriva il 7 settembre 1962, a 77 anni.
Dopo anni di sofferenze fisiche, Karen Blixen affronterà il suo ultimo viaggio.
Chissà, magari ancora alla volta del continente tanto amato.

Bibliografia

  • Gli eremiti e l’aratore – 1907
  • La famiglia de Cats – 1909
  • Ex Africa – 1915 (poesie)
  • Il matrimonio moderno – 1923
  • Lettere dall’Africa – 1914-1931
  • La vendetta della verità – 1926
  • Il pranzo di Babette – 1952
  • Sette storie gotiche – 1934
  • La mia Africa – 1937
  • Dagherrotipi
  • Carnevale e altri racconti postumi
  • Racconti d’inverno – 1942 (undici racconti)
  • Il matrimonio moderno
  • Il racconto del mozzo
  • I vendicatori angelici – 1944
  • Ultimi racconti – 1957
  • Capricci del destino – 1958
  • Ombre sull’erba – 1960
  • Ehrengard – 1963
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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