L’amante di Lady Chatterley, David Herbert Lawrence

thumbnail

E Connie, oscuramente, comprese una delle grandi leggi dell’animo umano: che quando all’animo sensitivo è inferta una ferita profonda, che però non uccide il corpo, l’animo si riprende quando il corpo guarisce. Ma solo apparentemente. In realtà, è solo il meccanismo delle abitudini che torna in funzione. Lentamente, molto lentamente, la ferita dell’anima inizia a farsi sentire, come un livido che solo lentamente fa affiorare un dolore intenso, fino a riempire l’intera psiche. E quando si pensa di essere guariti e di aver dimenticato, è allora che ci si imbatte nelle conseguenze più terribili.

Ho letto questo romanzo da ragazzina in un periodo nel quale ero innamorata della scrittura di Lawrence e mi era piaciuto molto; l’ho riletto da adulta e ho dovuto centellinarlo, perchè in ogni pagina trovavo motivo di riflessione, sulla società, sui rapporti tra uomini e donne, sulla vita in generale e mi son resa conto di quanto “scandalose” e visionarie debbano essere apparse le parole di questo scrittore agli inizi del secolo, se risultano esserlo ancora oggi.
Lawrence, infatti, descrive esplicitamente gli atti sessuali tra la protagonista e l’amante in un modo che al giorno d’oggi risulta quasi poetico, ma che,  sicuramente agli inizi del secolo scorso, doveva risultare eccessivo e fuori luogo..
Quando un libro diventa un classico un motivo c’è: un grande romanzo da leggere, rileggere e gustare con calma .

Cenni storici

L’amante di Lady Chatterley (titolo originale inglese: Lady Chatterley’s Lover) è un romanzo di David Herbert Lawrence del 1928.

Scritto in Toscana in tre successive stesure tra il 1925 e il 1928 e pubblicato per la prima volta a Firenze, l’opera venne immediatamente tacciata di oscenità a causa dei riferimenti espliciti di carattere sessuale e al fatto che in essa veniva descritta una relazione tra una donna borghese, sposata con un uomo paraplegico, ed un uomo appartenente alla working class. Il romanzo venne perciò messo al bando in tutta Europa e specialmente nell’Inghilterra del tempo, ancora dominata dalla morale vittoriana, tanto che sarà pubblicato in Gran Bretagna solo nel 1960.

Il romanzo ha scosso nel profondo non solo la sensibilità di generazioni di lettori del ventesimo secolo, ma anche i pregiudizi sul piacere femminile e sulla virilità.
A suscitare la disapprovazione dei benpensanti non fu la semplice descrizione degli amori della protagonista: Lady Chatterley è il simbolo di un risveglio culturale e sociale che pervade l’Europa negli anni Venti, ed è un risveglio che non riguarda limitatamente l’universo femminile. Lady Chatterley, eroina ribelle e rivoluzionaria suo malgrado, forse a causa delle sue esperienze giovanili che la rendono inadeguata alla vita rigorosa di una lady, è spinta ad opporsi sia alle convenzioni imposte dalla sua posizione sociale, sia al potere maschile. Lo squallore di un distretto industriale del nord dell’Inghilterra è la molla decisiva che le fa comprendere l’avvilimento della sua esistenza e cercare una vita migliore fino a portare alle estreme conseguenze la sua storia d’amore e la sua rivolta contro la società.

 La coscienza è sinonimo di paura della società oppure, nel migliore dei casi, di paura di se stessi.

Trama

La narrazione è ispirata al tradimento della moglie di Lawrence. La vicenda, infatti, narra di una nobildonna, Lady Chatterley, che, sposata ad un uomo di nobile origine ritornato paralizzato dalla Prima Guerra mondiale, si trova a dover assistere suo marito in una tenuta immersa nelle nebbiose Midlands inglesi, e lo tradisce con un guardiacaccia; la vera storia è stata narrata nel romanzo di Alberto Bevilacqua, Attraverso il tuo corpo. Anni dopo l’uscita del romanzo si sarebbe scoperto che il personaggio del sanguigno Mellors era stato ispirato da un certo Angelo Ravagli, vigoroso capitano dei Bersaglieri.

L’autore

David Herbert Lawrence (1885-1930) quartogenito di Arthur John Lawrence, un minatore del Nottinghamshire, e Lydia Beardsall, una maestra fino al momento delle nozze, visse in famiglia con i fratelli maggiori  e le due sorelle. Frequentò le scuole primarie a Eastwood e poi la High School a Nottingham. Più volte fatto segno a persecuzioni e sequestri pubblicò undici romanzi tra i quali “Figli e amanti”, “L’arcobaleno”, “Il purosangue”, “Il serpente piumato”, e per ultimo “L’amante di lady Chatterley” , parecchie raccolte di poesie e di racconti, libri di viaggio, un epistolario, lavori di teatro e saggi di critica, tra cui fondamentale quello sulla “Letteratura classica americana” . Tradusse “Mastro Don Gesualdo” e alcune novelle di Verga .
Non fu un creatore di forme narrative nuove, e le sue idee non furono abbastanza robuste per farne un grande narratore-saggista, ma la sua ispirazione, anche se a volte un po’ enfatica, è genuina ed il suo stile realistico è tutto percorso da una carica di simbolismo che gli dà forza poetica.

Tra Cinema, Teatro e Radio

L’amante di Lady Chatterley è stata più volte ripresa, nel corso degli anni, per farne adattamenti cinematografici, ma anche teatrali, fino ad una versione radio, ad opera di BBC 4, nel 2006 (che riscosse molto successo).
Al cinema, i primi a tentare l’impresa furono i francesi, nel 1955 con L’amant de lady Chatterley, interpretato da Danielle Darrieux e bandito negli Stati Uniti per i contenuti troppo osè.
Poi fu la volta di Sharapancharam (Letto di frecce), versione indiana del 1979, che si concentrò sulla figura di Lady Chatterley.
Quindi, nel 1981, la storia originale venne ripresa da Just Jaeckin e interpretata da Sylvia Kristel e Nicholas Clay.
Nel 1993 arrivò la mini serie ad opera sempre della BBC, diretta da Ken Russell ed interpretata da Joely Richardson e basato sulla seconda versione della storia di Lawrence, ovvero quella riguardante John Thomas e Lady Jane. Anche in questo caso ci furono polemiche per i contenuti ritenuti troppo scandalosi.
L’ultima riduzione cinematografica in ordine di tempo è ancora una volta francese, del 2006, ad opera di Pascale Ferran, Lady Chatterley et l’homme des bois.
Anche il teatro ha tentato, con gran successo di pubblico, di rappresentare quest’opera di Lawrence con un dramma in tre atti sceneggiato da John Harte e proposto al pubblico dal 1961.
Dopo attenti tagli censori, ovviamente.

The Chatterley Affair

Giusto per farvi comprendere quanto questo romanzo abbia scandalizzato la sua epoca, ma anche quella successiva, vi lasciamo con il trailer di The Chatterley Affair, un film sempre made by BBC, trasmesso il  20 Marzo 2006.
La storia narrata è quella del processo per oscenità che venne messo in piedi nel 1960, in occasione della ripubblicazione del romanzo ad opera della moglie di Lawrence.
E’ un abile mix di storia reale e romanzo, perchè nel film due dei giurati, nel corso del processo diventano amanti e, in qualche modo, ripercorrono, attraverso la loro breve relazione, la storia narrata ne L’Amante di Lady Chatterley.

About Elisa

39enne, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

3 commenti su “L’amante di Lady Chatterley, David Herbert Lawrence

  1. polepole scrive:

    Interessante questo retroscena: sapevo dello scandalo che aveva suscitato questo libro ma non credevo fosse stato così… prolungato nel tempo. Devo rileggerlo, l’ultima volta è stato tanto tempo fa!

  2. Silbietta scrive:

    Beh ma in effetti è stato un libro assai forte per la sua epoca….ma anche per le epoche successive. Insomma Lawrence non ha mai avuto molti peli sulla lingua in effetti hehehehehe :)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>