I compiti vanno in Vacanza, Camillo Bortolato

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Alzi la mano chi ha figli in età scolastica.
Bene.
E ora ditemi: quanto è difficile convincerli ad aprire il libro delle vacanze?
Una battaglia (quasi) persa, vero?

Ok, magari ci sarà qualche eccezione (e in effetti mia figlia, e non lo dico per vantarmi ma con un sincero stupore, ha voluto iniziare il libro subito, dopo aver scoperto che le sue amichette del cuore erano già a buon punto…), ma diciamocelo:
a memoria di ex studentessa (ed io ero di quelle che facevano tuuuutti i compiti, che alzavano la mano in continuazione durante la lezione, che sapeva tuuutte le risposte…insomma, una poco amata!) nemmeno io ricordo con gioia il momento in cui:

Oh, poffarbacco! Tra un mese si ricomincia con la scuola! Forse è meglio se lo apro, quel libro…

E poi, invece, ti imbatti in un non-libro per le vacanze e ti si apre un mondo.
L’intuizione è di quelle semplici e, proprio per questo geniali:

Dopo 9, lunghi mesi di scuola, compiti, giornate fitte di impegni, arriva l’estate.
Tempo di riposo.
Fisico e mentale.
Perchè non mandare “in vacanza” anche i compiti?

Chiariamo:
I compiti ci sono.
Gli esercizi aiutano a ripassare il programma studiato durante l’anno (nel mio caso la prima elementare).

Solo che non si scrive quasi nulla (se non nelle schede con i pensieri sulle vacanze).
E’ tutto fatto con schede “orali” da utilizzare ovunque ci si trovi.

E il libro è un disfa-libro.
Perchè, una volta acquistato si procede alla sua “scomposizione”.
Le schede da studiare, infatti, vanno ritagliate e poi riposte nelle apposite bustine, che alla fine saranno inserite nel bustone principale.


E ogni bustina e il bustone sono provvisti di adesivi con indicato il titolo del libro e le materie da studiare.

Insomma, un approccio vacanziero ai compiti.
Per apprendere, si.
Ma anche e soprattutto per farlo con uno spirito diametralmente diverso da quello classico.

Perchè siamo in vacanza.

E allora godiamoci il sole, il mare, la piscina, la libertà di andare a dormire un pochino più tardi del solito.

Ma, se ci prende quell’irrefrenabile desiderio di ripassare la matematica (dite la verità, è una segreta speranza del genitore…) basterà prendere dalla borsa di mammà l’apposita bustina e fare calcoli a mente.

Magari tra un tuffo in piscina e un gelato.

Il Video

Se volete farvi un’idea di come funziona (e di quanto io e la mia piccola peste ci siamo divertite nello smontare il libro…) date un’occhiata al video ufficiale:

 

 

 I compiti vanno in vacanza
Il Disfa-libro per la Primaria: Classe Prima
Camillo Bortolato
Edizioni Eickson, 2012, 64 pag., € 8,50
ISBN 9788859000136

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40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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