Presentazioni Erickson : psicologia-attualità

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Gli assassini del pensiero
Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi
Michela Marzano

Il fascismo, storicamente, è morto nel 1945. Ma è morto definitivamente? Si può sostenere che le nostre democrazie occidentali siano al riparo da qualunque tentazione autoritaria? Come interpretare certe derive contemporanee, le politiche securitarie, la demonizzazione dell’Altro, la cancellazione dello spazio pubblico o, ancora, l’irruzione dei media nella nostra vita privata e la colonizzazione o peggio la cannibalizzazione che effettuano dei nostri desideri più autentici?
Certo, i nostri regimi restano democratici, ma ciò che ha reso possibile il fascismo è la sua ideologia dell’amalgama: una mescolanza di tradizione e modernità. E non è forse quel che sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi? Come potremmo astenerci, di fronte a una simile minaccia, dal rimettere in discussione l’attualità del fascismo?
Prendendo le mosse dal pensiero critico di Adorno e Pasolini, l’autrice ripercorre la stagione del fascismo e disvela le modalità manipolatorie attraverso cui l’Italia intera, con poche eccezioni, subì la fascinazione di un potere sommamente incoerente che, con una sorta di doppio legame che coniugava la retorica più conservatrice e borghese con la propulsione, la velocità e la bellicosità celebrate dal futurismo, riuscì a ipnotizzare un popolo intero. Gli scenari odierni vedono all’opera artifici diversi e però altrettanto pericolosi e disabilitanti, come hanno evidenziato le due figure di Berlusconi e Sarkozy.
Un libro appassionante, dalle forti valenze pedagogiche, che dovrebbero leggere non solo i nostri giovani, che si affacciano alla maggiore età per sviluppare le capacità di pensiero e riflessione senza le quali è fin troppo facile scivolare in nuove voragini individuali e collettive, ma anche i loro genitori.

Psichiatria mia bella
Alla ricerca delle cure che Basaglia sognava
Renzo De Stefani

A più di trent’anni dalla rivoluzione della Legge 180, il libro ci lascia assaporare, con leggerezza e semplicità, un’esperienza innovativa di psichiatria di comunità che, partita da Trento, ha conquistato risalto a livello nazionale e internazionale. Si raccontano storie di «matti» affatto speciali, persone capaci non solo di ritrovare la voglia di vivere grazie alla loro forza di volontà e all’aiuto di familiari, amici, operatori ma anche di cooperare con un Servizio di salute mentale, quello trentino, creativamente organizzato secondo l’approccio emergente del fareassieme.
Il risultato più noto e visibile del fareassieme sono gli UFE (Utenti Familiari Esperti). Veri protagonisti di questo libro, figure nuove nel panorama della sanità mondiale, essi affiancano gli operatori, offrendo agli utenti e ai familiari ancora in difficoltà il valore della propria esperienza, lo specchio di un percorso di cura riuscito, la fiducia e la speranza della guarigione.
Il libro si rivolge quindi a tutti i lettori che vogliano conoscere l’altra faccia — colorata e sorridente — del mondo della salute mentale. In particolare le varie figure di operatori professionali sanitari e sociali, gli utenti e i familiari possono trovare spunti di vario genere — compresa una proposta di legge scritta collettivamente per ridare gambe e slancio alla mitica 180 — per comprendere come, grazie alle buone relazioni, tutti i «matti» possano avere un valore speciale e rappresentare una risorsa preziosa per rinnovare le istituzioni sociosanitarie e la società tutta.

Fonte : ufficio stampa Erickson

 

About Elisa

39enne, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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