Roald Dahl

thumbnail

Non ho niente da insegnare. Voglio soltanto divertire. Ma divertendosi con le mie storie i bimbi imparano la cosa più importante: il gusto della lettura.

Quando si parla di letteratura per bambini, ci sono dei nomi che non possono essere dimenticati.
Uno di questi è quello di Roald Dahl.
Scrittore, sceneggiatore, persona dalla fantasia sfrenata e dalla vita particolarmente sfortunata che, grazie ai suoi racconti, ancora oggi, riesce in un’impresa importantissima:
Avvicinare i bambini alla lettura, trasportandoli in mondi fantastici, a braccetto con personaggi indimenticabili.
Il suo è un mondo che deve essere vissuto attraverso tutti i sensi  disponibili.
E noi, oggi, riaprendo i battenti di un impolverato Angolo di… vogliamo provare a farvi sbirciare un pochino in quel mondo favoloso che è nato dalla sua penna magica.

 

La Vita

Roald Dahl, nasce in Galles, a Llandaff, da genitori norvegesi, il 13 settembre del 1916.
La sua non si può di certo definire una vita semplice.
A partire da un incidente d’auto avvenuto quando era bambino e che gli provocò l’asportazione del naso (il quale venne, si, prontamente riattaccato chirurgicamente, ma rimase storto a vita).
Durante la Seconda Guerra Mondiale è pilota della RAF, e durante questo periodo riportò numerose ferite che continuarono a tormentarlo tutta la vita, costringendolo a diverse operazioni alla schiena.
Si sposò con Patricia Neal, la quale fu lungamente malata a causa di emorragie cerebrali.
Una figlia morì in età infantile, il figlio fu vittima di un incidente molto grave.
Durante l’ultima parte della sua vita fu aspramente criticato dalla stampa per le sue posizioni apertamente antisemite, reazionarie e misogene.
Di certo Dahl era un personaggio fuori dall’ordinario.
E provocava nel pubblico sentimenti opposti:
da quelli che lo odiavano per la misoginia che affollava i suoi romanzi, a chi lo esaltava come incredibile scrittore di storie per l’infanzia e come padre meraviglioso ed eroico che, per salvare suo figlio da morte certa aveva inventato una valvola speciale per curare i bambini idrocefali.

Insomma, Roald Dahl era tutto questo.
E forse anche qualcosa in più.
Probabilmente, se la sua vita non fosse stata costellata di episodi tragici,  oggi non saremmo qui a parlare del suo estro creativo.
E del fatto che le sue opere, soprattutto nel Regno Unito, vengono inserite nei programmi scolastici.

Dahl è morto il 23 novembre 1990: pochi mesi prima gli era morta una figliastra, Lorina, per un tumore al cervello.

Il 13 settembre di ogni anno (giorno della sua nascita), nel Regno Unito, si festeggia il Roald Dahl Day

Nasce lo Scrittore

Il 1942 fu un anno decisivo nella vita di Roald Dahl: fu in questo periodo che avvenne l’incontro con C. S. Forester, autore di Captain Hornblower, che lo spronò a tentare la carriera narrativa.
E Dahl rispose prontamente pubblicando, proprio quello stesso anno, Shot Down over Lybia, un suo memoir sull’esperienza come pilota durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’anno successivo, compare il primo(di una lunga serie) libro illustrato per bambini:
The Gremlins, del quale Dahl scriverà anche una sceneggiatura, che non vedrà mai la luce. Questo libro verrà ripreso dalla Disney, che lo trasformerà negli omonimi film usciti negli anni ’80.

Charlie o Willy Wonka?

Il libro che gli diede fama mondiale (e oltre) è Charlie and the chocolate factory.
Il successo fu talmente grande che chiesero a Dahl di sceneggiarlo per poterne realizzare una versione cinematografica.
E il nostro autore accettò.
Anche se, durante le riprese del film  “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” (Willy Wonka and the Chocolate Factory, USA 1971), diretto da Mel Stuart e interpretato, tra gli altri, da Gene Wilder, Dahl fece un improvviso passo indietro, rifiutando la paternità della versione cinematografica, perchè incentrata quasi esclusivamente su Willy Wonka.
Il suo rifiuto fu talmente forte che proibì che venisse prodotto il seguito del film (che avrebbe dovuto basarsi sul libro Charlie and the great glass elevator…per cui miei cari, se volete sapere com’è andata a finire, vi conviene leggere il libro!).
Roald Dahl ci ha lasciato una gran bella eredità.
Ed è riuscito ad insegnarci una cosa fondamentale: il valore di una risata.

“gli adulti sono troppo seri per me. Non sanno ridere. Meglio scrivere per i bambini, è l’unico modo per divertire anche me stesso”.

E forse, dovremmo prendere lezione da lui e riappropiarci del nostro sorriso.

 

Forse non tutti sanno che…

 

  • Dahl, per scrivere, era solito chiudersi in una stanza in fondo al suo giardino, seduto sempre sulla stessa, logora poltrona, appartenuta a sua madre, con il sacco a pelo (logoro pure quello), come unico conforto durante l’inverno.
  • La suddetta stanza, si mormora fosse sempre caotica e sporca, perchè Dahl non permetteva a nessuno di entrare a riordinarla.
  • Sul tavolo della scrivania aveva una palla color argento costruita da lui con la carta stagnola delle tavolette di cioccolata mangiate durante l’adolescenza (…)
  • Scriveva esclusivamente con carta e matita.
  • Si dice che avesse l’abitudine di acquistare libri in libreria, leggerseli durante il giorno e riportarli indietro la sera, facendosi rimborsare con una scusa più o meno plausibile.

Bibliografia

Libri per bambini

1943, I Gremlins, (The Gremlins)
1961, James e la pesca gigante, (James and the Giant Peach)
1964, La fabbrica di cioccolato, (Charlie and the Chocolate Factory)
1966, Il dito magico, (The Magic Finger)
1970, Furbo, il signor Volpe, (Fantastic Mr Fox)
1972, Il grande ascensore di cristallo, (Charlie and the great glass elevator)
1975, Danny, il campione del mondo, (Danny, The Champion Of The World)
1978, Il coccodrillo enorme, (The Enormous Crocodile)
1980, Gli Sporcelli, (The Twits)
1981, La magica medicina, (George’s Marvellous Medicine)
1982, Il GGG, (The BFG)
1983, Le streghe, (The Witches)
1983, Il Libro delle Storie di Fantasmi, (Roald Dahl’s Book of Ghost Stories) – introduzione di Roald Dahl
1984, Boy, (Boy – Tales of Childhood)
1985, Io, la giraffa e il pellicano, (The Giraffe and the Pelly and Me)
1986, In Solitario. Diario di Volo, (Going Solo)
1988, Matilde, (Matilda)
1990, Agura trat, (Esio trot)
1991, Il Vicario, Cari Voi (The Vicar of Nibbleswicke)
1991, I Minipin, (The Minipins)

Raccolte di poesie

1982, Versi perversi (Revolting Rhymes)
1984, Sporche bestie (Dirty Beasts)
1989, Rhyme Stew

Libri per adulti

1948, Sometime Never: A Fable for Supermen
1979, My Uncle Oswald
1946, Over to You: Ten Stories of Flyers and Flying
1953, Someone Like You
1960, Kiss Kiss
1969, Twenty-Nine Kisses from Roald Dahl
1974, Switch Bitch
1977, The Wonderful Story of Henry Sugar and Six More
1978, The Best of Roald Dahl
1979, Storie impreviste (Tales of the Unexpected)
1980, Storie ancora più impreviste (More Tales of the Unexpected)
1986, The Roald Dahl Omnibus
1986, Due favole (Two Fables)
1989, Ah, Sweet Mystery of Life: The Country Stories of Roald Dahl
1991, The Collected Short Stories of Dahl
1997, The Roald Dahl Treasury
1997, The Great Automatic Grammatizator
2000, Skin and Other Stories
2006, Roald Dahl, tutti i racconti (Roald Dahl: Collected Stories)

 

About Silbietta

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>