5 Proposte libresche per la Giornata della Memoria

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Oggi, come ogni anno, è un giorno importante.
E’ il momento di Ricordare.
Di riflettere.
Di impegnarsi affinchè quegli sbagli, commessi da persone che avevano dimenticato cosa vuol dire la parola Umanità, non vengano più ripetuti.
E anche se ogni tanto si leggono notizie che ci riavvicinano pericolosamente a quei tempi bui, non ci si deve arrendere.
Si deve continuare a sfidare, e combattere.
A testa alta.
Per la Giornata della Memoria ZeBuk vi propone 5 letture.
Varie.
Perchè non siamo tutti uguali.
Dedicate agli adulti, ma anche pensate per i bambini.
O per chi non ha molta voglia di mettersi a leggere (ma magari un fumetto lo sfoglia con piacere).

Insomma.
Questa è sicuramente una lista incompleta.
Ma possiamo prenderla come punto di partenza.

Le nostre 5 Proposte per Ricordare

  • 1. La Notte, Elie Wiesel. (Giuntina, 1995, 112 pag., ISBN 978-8885943117).”Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (…) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all’Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell’anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?” (dalla Prefazione di F. Mauriac).

 

  • 2. La guerra di Clara, Clara Kramer (TEA, 2009, 340 pag., ISBN 978-8850217090). “Nel luglio del 1941 i nazisti arrivano nella piccola cittadina di Zolkiew, in Polonia, e la vita per la giovane Clara cambia per sempre. Mentre nei mesi successivi molte delle famiglie ebree intorno a lei vengono uccise o deportate, Clara e i suoi riescono a nascondersi insieme ad altri in una fossa scavata sotto la casa di una famiglia tedesca, i Beck. Il signor Beck, ubriacone, donnaiolo e antisemita dichiarato, è un uomo imprevedibile e le sue azioni mettono in pericolo le famiglie nascoste sotto casa sua ogni singolo giorno. Eppure, rischierà la vita per quasi due anni pur di salvarle… Per tutto il periodo della guerra Clara ha tenuto un diario. Ora, sessantenni dopo, ha trovato la forza per riprendere i fili della memoria e ripercorrere quei giorni spietati e duri, vissuti tra la crudeltà e la viltà, senza mai arrendersi alla disperazione e all’ingiustizia. “La guerra di Clara” trasporta il lettore in un ambiente affollato e buio, gelido d’inverno e soffocante d’estate, e lo costringe a trattenere il fiato con le persone che temono per la propria esistenza, giorno dopo giorno, per diciotto lunghi mesi.”

 

  • 3. Storia di Vera, Gabriele Clima (San Paolo Edizioni, 2010, 48 pag., ISBN 978-8821569135). “Vera non riesce a capire perché è rinchiusa insieme alla sorella Teresa e alla mamma Shara in un enorme campo circondato da reti e pieno di soldati. Quando Teresa si ammala, Vera prova a chiedere aiuto ai militari, ma ottiene solo di essere presa in giro. Alla morte della sorellina, Vera inizia a sognare – ogni notte – di donare un pezzettino del suo grande cuore a quegli uomini che ne sono privi… e un giorno, al risveglio, i nazisti non ci sono più. Età di lettura: da 5 anni.”

 

  • 4. La storia dei tre Adolf, Osamu Tezuka. (Hazard, 2010, 1256 pag., ISBN 978-8875021009). “Dall’inizio degli anni Settanta, Tezuka si dedica principalmente alla realizzazione dei suoi pionieristici story-manga, veri e propri romanzi a fumetti di tono decisamente realistico, avvincenti per le loro trame ricche d’intrecci tra i complessi sfondi politico-sociali sui quali si muovono i numerosissimi personaggi e i loro singolari destini. Di questo nuovo orientamento, La storia dei tre Adolf (Adorufu ni tsugu), pubblicata tra il 1983 e il 1985, è il frutto più noto e più ambizioso: attraverso le vicende di tre uomini di nome Adolf (Hitler è il primo, gli altri sono Adolf Kaufman, figlio di un diplomatico tedesco e di una donna giapponese, e Adolf Kamil, figlio di panettieri ebrei residenti in Giappone), Tezuka rivisita l’intero svolgimento della Seconda guerra mondiale, nel proposito esplicito di mettere a nudo tutta la crudeltà della guerra, dei massacri, del militarismo e del razzismo. Nel 1982, Tezuka aveva annunciato la nuova opera alla quale stava lavorando con queste parole: “C’è un solo principio che non cambierò mai, nemmeno se mi uccidono: ed è che noi non vogliamo nessun’altra guerra! Per questo, se non altro, mi sono messo a scrivere contro la guerra”.
  • 5. Il silenzio dei vivi, Elisa Springer (Marsilio, 1997, 124 pag., ISBN 978-8831766029). “Elisa Springer aveva ventisei anni quando venne arrestata a Milano, dove era stata mandata dalla famiglia per cercare rifugio contro la persecuzione nazista, quindi fu deportata a Auschwitz il 2 agosto 1944. Salvata dalla camera a gas dal gesto generoso di un Kapò, Elisa sperimenta l’orrore del più grande campo di sterminio. Eppure conserva il desiderio di vivere e una serie di fortunate coincidenze le consentiranno di tornare prima nella sua Vienna natale e poi in Italia. Da questo momento la sua storia cade nel silenzio assoluto, la sua vita si normalizza nasce un figlio e proprio la maternità è il segno della riscossa. È per lui che Elisa ritrova le parole che sembravano perdute per raccontare il suo dramma.” (Elisa Springer aveva ventisei anni quando venne arrestata a Milano, dove era stata mandata dalla famiglia per cercare rifugio contro la persecuzione nazista, quindi fu deportata a Auschwitz il 2 agosto 1944. Salvata dalla camera a gas dal gesto generoso di un Kapò, Elisa sperimenta l’orrore del più grande campo di sterminio. Eppure conserva il desiderio di vivere e una serie di fortunate coincidenze le consentiranno di tornare prima nella sua Vienna natale e poi in Italia. Da questo momento la sua storia cade nel silenzio assoluto, la sua vita si normalizza nasce un figlio e proprio la maternità è il segno della riscossa. È per lui che Elisa ritrova le parole che sembravano perdute per raccontare il suo dramma.)

 

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40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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