Charlie Chaplin

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Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.

 

L’angolo di, questa volta, è speciale.
Perchè, per una volta, non riguarda uno scrittore.
Ma è dedicato ad un grande artista, che ha saputo rivoluzionare il concetto di cinema.
La scelta non è casuale.
Per un paio di ragioni.
La prima è che un autore come lui, che ha saputo comunicare con milioni di persone soltanto attraverso la sua faccia, gli stati d’animo e l’incredibile dote recitativa era uno dei miei miti infantili. Perchè era divertente, scanzonato, imbranato e anche un filo sfortunato. Ma riusciva sempre ad avere il suo finale felice.
Il secondo motivo è che, proprio oggi, ricorre il suo compleanno.
Certo, fosse stato ancora vivo avrebbe spento ben 124 candeline…ma i suoi 88 anni di vita possiamo dire con certezza che è riuscito a viverli assai intensamente.
L’angolo di…quest’oggi, parla proprio di lui:

Sir Charlie Chaplin.

 

chaplin plaque

La Vita

Charles Spencer Chaplin nacque il 16 aprile el 1889 ad East Street, un sobborgo del sud est londinese (noto ora anche per il suo mercato).
Almeno, questo è quello che dicono le fonti ufficiali…perchè negli archivi del Comune di Londra la sua nascita non è registrata ma appare per la prima volta nel 1891.
I genitori, Charles Chaplin Senior e Hannah Harriette Hill erano gente di spettacolo.
Il padre, in realtà, era più dedito alla bottiglia che al varietà. Questa sua “passione”, e l’adulterio di sua madre fecero finire il matrimonio quando Charles aveva appena un anno.
Lui e suo fratello maggiore Sydney andarono a vivere con la madre, ma a causa delle precarie condizioni economiche della famiglia, i due fratelli finirono per trascorrere due anni in giro tra gli orfanotrofi di Lambeth.
Nonostante la condizione di estrema povertà, Charles manifestò subito i geni creativi presi dai genitori, imparando a cantare e a recitare (iniziò sul palco con la madre a cinque anni).
Dopo qualche tempo la madre, che soffriva di depressione, ha un brusco peggioramento delle sue condizioni di salute mentale e viene ricoverata.
E Charlie deve in qualche modo iniziare a cavarsela da solo.
Nel 1903 ottiene un ruolo fisso nella riduzione teatrale di Sherlock Holmes.
Da qui in poi, artisticamente parlando, sarà tutta in discesa:
Ancora teatro, i primi ruoli al cinema, la nascita del “Vagabondo”, la fondazione della United Artists (la casa di produzione cinematografica che Chaplin creò insieme ai suoi colleghi ed amici  Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith).

 

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Il Successo

Con la nascita della United Artists, Chaplin iniziò a curare ogni più piccolo particolare dei film che interpretava e dirigeva. E fu un escalation di memorabili successi:

  • Il monello (1921), che vide il debutto del piccolo Jackie Coogan (che anni più tardi divenne lo Zio Fester della serie originale degli Addams)
  • La febbre dell’oro (1925), che molti considerano il suo capolavoro.
  • Luci della città (1931), il primo dei suoi film muti accompagnato da sonoro e musiche sincronizzate. Era iniziata l’era del cinema sonoro, ma Chaplin non era ancora pronto per far parlare il suo Vagabondo. Il risultato fu meraviglioso. E commovente.
  • Tempi Moderni (1936), l’ultimo film muto in cui compare il Vagabondo.

Il Grande Dittatore

Era il 1940, gli Stati Uniti si preparavano per intervenire nella Seconda Guerra Mondiale quando Charlie Chaplin distribuì la sua ultima fatica, ovvero il suo primo film sonoro:
Il grande dittatore.
Film coragioso, nel quale Chaplin decide di far tornare alla ribalta, per l’ultima volta, il Vagabondo.
E per farlo, si sdoppia, interpretando il Dittatore di Tomania Adenoid Hynkel, e un barbiere ebreo perseguitato dai nazisti.
Si ride molto (con il dittatore che balla col mappamondo)
E poi arriva il momento della commozione. E della riflessione.
Con il discorso finale del dittatore (nemmeno a dirlo, totalmente improvvisato sul momento da Chaplin)

 

Chaplin e le donne

La vita di Chaplin è stata costellata da grandissimi successi nella vita professionale.
E da altrettante sconfitte in quella privata.
Si sposò quattro volte: la prima volta “riparatrice” con l’attrice sedicenne Mildred Harris (dalla quale si separò dopo pochi mesi), alla quale seguì, nel 1924 Lita Grey, altra attrice (ebbero due figli). Poi fu la volta del travagliato rapporto con Paulette Goddard.
Fino ad arrivare a quella che lui ha sempre considerato il suo grande amore: Oona O’Neill (figlia di Eugene O’Neill), sposata nel 1943, in barba alla grande differenza d’età (Chaplin aveva 54 anni, Oona 18).
Che gli restò accanto fino alla fine e lo rese padre per altre sei volte.

 

Gli ultimi anni della sua vita li trascorse in Svizzera, dopo essere stato espulso per motivi politici dagli Stati Uniti, la sua seconda patria, quella dove si era trasferito per l’avventura cinematografica e che gli aveva dato tanti successi.
Morì la notte di Natale del 1977 all’età di 88 anni.

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Curiosità

  • Chaplin ha vinto due Oscar alla carriera: il primo nel 1929 (a 40 anni, il più giovane artista a ricevere tale riconoscimento) e il secondo nel 1972, anno in cui riuscì a tornare negli Stati Uniti per ritirare il premio.
  • Nel 1915 Chaplin partecipò ad un concorso per trovare il suo sosia (all’insaputa, ovviamente, della giuria)…e si classificò terzo…

Chaplin, il Film

Impossibile non citare la riduzione cinematografica tratta dalla biografia di Charlie Chaplin.
A cimentarsi nell’impresa, Sir Richard Attenborough, che nel 1992 fa uscire nelle sale un film impegnativo, che ripercorre la vita di questo grande personaggio (con qualche piccola parte romanzata).
Ad interpretare Chaplin c’è Robert Downey Jr. che esegue in modo magistrale, portandosi a casa parecchie nominations come miglior attore (non riuscì a vincere l’Oscar ma si portò a casa il BAFTA, l’equivalente britannico).

 

 

Forse è impossibile riassumere la vita di Chaplin in questo piccolo angolo.
E quindi prendetelo come un punto di partenza.
Per rivedere i suoi film, leggere la storia della sua vita.
E farvi ispirare dal Vagabondo.
Magari quando cercate idee per spiegare ai bambini le cose importanti. Quelle più grandi di loro.

 

Buon Compleanno, Charlie!

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40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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