Senso, Camillo Boito

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Mio marito fumava, russava, diceva male del Piemonte, comperava cosmetici: io avevo bisogno di amare.

Senso è il resoconto dettagliato, l’analisi lucida che fa la protagonsita Livia, della sua relazione con il tenente Remigio Ruz.
Livia e Remigio si conoscono a Venezia.
Poco più che ventenne lei, sposata ad un uomo molto più anziano.
Bello, impavido e sportivo Remigio.
Siamo negli anni della terza guerra di Indipendenza, in una Venezia carica di sensualità.
Livia si sente pervadere dal desiderio non appena posa gli occhi sul giovane tenente.
Tra i due è subito passione ma una passione malata di gelosia e bugie, una passione che avrà un finale tragico e amaro.

Senso è una novella che fa parte della raccolta Storielle vane pubblicata nel 1883.
Livia è una donna annoiata da un marito troppo vecchio, peraltro voluto dalla ragazza e non imposto, e da una vita sempre tutta uguale.
Livia sa di essere una bella donna.
Ama i complimenti e la fiamma che vede negli occhi degli uomini quando la guardano.
Ama essere desiderata.
Il tenente è un uomo senza nessuna qualità se non la bellezza e la forza.
Bello come Adone e forte come Ercole, il giovane è però privo di una coscienza.
Ruz è interessato solo al proprio tornaconto ed è disposto a tutto pur di ottenere privilegi e favori che gli consentano di continuare a godere la bella vita e le donne, le carte, i liquori.
La stessa Livia è ben consapevole dei difetti del suo amante e di come questi siano afrodisiaci:

Mi piaceva in quell’uomo la sua stessa viltà…anzi la perfetta virtù mi sarebbe parsa scipita e sprezzabile al paragone dei suoi vizi; la sua mancanza di fede, di onestà, di delicatezza, di ritegno, mi sembrava il segno di una vigorìa arcana ma potente, sotto alla quale ero lieta, ero orgogliosa di piegarmi da schiava. Quanto più il suo cuore appariva basso, tanto più il suo corpo splendeva bello.

Livia e Ruz diventano subito amanti.
Mentre però per il tenente Livia è uno dei tanti passatempi femminili, la donna invece è pazza di lui.
Diventa sospettosa, ossessiva

Ero gelosa fino alla pazzia; avrei potuto diventare gelosa fino al delitto.

E proprio la gelosia della donna sarà fatale a Ruz.
Scoperto il tradimento e soprattutto scoperto e compreso che Remigio la sta usando solo perchè molto ricca, Livia decide di vendicarsi denunciandolo al suo superiore e condannandolo, di fatto, alla fucilazione.

Senso scava nell’animo di Livia dandoci un ritratto spietato di questa donna accecata dalla passione e dalla gelosia.
Livia non ha rimorsi per aver condannato Ruz perchè talmente convinta delle proprie ragioni e dell’affronto subito, il tradimento da parte dell’amante, da non avere il minimo dubbio sul gesto compiuto.
Una storia cupa, ossessiva dove la passione diventa una gabbia mortale.

Due le versioni cinematografiche tratte dal racconto.
Luchino Visconti nel 1954 diresse Senso con Alida Valli nel ruolo di Livia. Il film è stato inserito tra i 100 film italiani da salvare.
Nel 2002 Tinto Brass ha diretto Senso’45.
Come dice il titolo stesso la vicenda è spostata negli anni del fascismo. Nel ruolo di Livia troviamo Anna Galiena e in quelli del tenente Ruz Gabriel Garko, perfetto nel ruolo del bello e dissoluto.

http://youtu.be/63nqLzk7new

Senso. Nuove storielle vane

Camillo Boito
Ebook, Formato Kindle

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