Ricette letterarie: Pane di segale alle nocciole e uvetta, Walden ovvero Vita nei boschi, Henry David Thoreau

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Solo quando ci siamo perduti, in altre parole, solo quando abbiamo perduto il mondo, cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e l’infinita ampiezza delle nostre relazioni
Henry David Thoreau

Dato che questo mese parlavamo di Atmosfere d’autunno la nostra cuoca letteraria Gabri si è fatta ispirare dai prodotti di stagione e dalle gite nel bosco, più frequenti in questo periodo: ha ricostruito la ricetta rielaborando i profumi, i sapori e quella sana voglia di natura selvatica che è in tutti noi (o quasi). Mille grazie a Gabri per il suo lavoro, noi dello staff non vediamo l’ora di organizzare una riunione vera, per poter finalmente assaggiare le sue squisite Ricette Letterarie di persona! (Lo staff)

Mi piace di più il pane che ho sfornato, l’abito che mi sono fatto, il rifugio che ho costruito, il combustibile che ho raccolto.

Così scriveva Henry David Thoreau nel Walden ovvero Vita nei boschi, e non si può certo dire che lui non ci abbia provato seriamente, a vivere del lavoro delle sue mani! Per due anni infatti lo scrittore si ritirò a vivere in una capanna, costruita in gran parte da solo, sulle sponde del lago Walden, in Massachusetts. E lì sperimentò, in una meravigliosa avventura, come l’uomo possa vivere anche in condizioni di povertà materiale, eppure riesca a trarre proprio dalle difficoltà una maggior felicità nel saper apprezzare maggiormente le piccole cose.
Piccole grandi cose, come il pane, appunto. Si dice che Thoreau abbia fatto tantissimi esperimenti, prima di arrivare al “pane perfetto” e si racconta che fu sua l’invenzione di un pane nero alle nocciole, arricchito con uvetta… E se è vero, come scriveva, che “il pane non può nutrirci sempre, ma ci fa sempre bene”, è anche vero che ci riporta vicini alla nostra parte più vera e ci scalda il cuore, quando è fatto dalle nostre mani:

“Il pane ci toglie persino la durezza dalle giunture e, quando prima non sapevamo cosa ci affliggesse, ci rende agili ed elastici a riconoscere qualsiasi generosità nell’uomo e nella natura, e a partecipare di ogni gioia pura ed eroica”.

Note sul libro

w“Walden” è il resoconto del soggiorno di Henry David Thoreau sulle rive del lago di Walden, a poche miglia da Concord, nel Massachusetts. Convinto della necessità di un ritorno alla natura come base per un rinnovamento spirituale, lo scrittore vive per due anni seguendo il succedersi naturale degli eventi e delle stagioni, nella capanna che si è costruito con le sue stesse mani. Thoreau con la sua esperienza condanna la società industriale ed il suo allontanamento dai ritmi della natura, la solitudine del protagonista diviene così un esperimento sia politico che estetico, il tentativo di ritrovare la dimensione mitica dell’esistenza quotidiana. [fonte: Amazon]

Pane di segale alle nocciole e uvettapane

Ingredienti
  • 160 g di nocciole sgusciate
  • 60 g di uvetta
  • 175 g di farina di segale
  • 325 g di farina forte (farina per pane o manitoba)
  • ½ bustina di lievito secco (o ½ cubetto di lievito compresso)
  • 330 ml circa di acqua tiepida
  • 10 g di sale
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo
Preparazione
  1. Versare le farine e il lievito (se usate quello fresco, scioglietelo in un pochino d’acqua) nella ciotola dell’impastatrice (con la frusta a gancio), unite il malto e impastate per almeno 10-15 minuti, aggiungendo via via tanta acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido e idratato, ma non appiccicoso (potrebbe non servirvi tutta o al contrario chiederne ancora un po’, dipende dalle farine che usate e dall’umidità)
  2. A questo punto unite il sale e alla fine le nocciole tritate grossolanamente e l’uvetta
  3. Lasciate impastare ancora un po’ per amalgamare il tutto, formate una palla e ponetela a lievitare in un posto caldo e lontano da correnti d’aria, fino al raddoppio
  4. Riprendete il pane, dategli la forma che preferite, con un coltellino affilato fate dei tagli sulla superficie, mettetelo su una teglia leggermente unta (non amo cuocere il pane sulla carta forno) e infornate in forno già caldo a 220° per circa 30-40 minuti.
  5. Per controllarne la cottura rovesciatelo e dategli dei colpetti sul fondo: se suona a vuoto il pane è cotto!

Per acquistare:

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