Novecento, Alessandro Baricco

1
1309
thumbnail

“Noi suonavamo musica, lui era qualcosa di diverso. Lui suonava… Non esisteva quella roba, prima che la suonasse lui, okay? non c’era da nessuna parte. E quando lui si alzava dal piano, non c’era più…non c’era più per sempre…”

Novecento è un classico breve e molto intenso, quasi irreale, che va assaporato per coglierne i significati più profondi e riletto più di una volta secondo il mio modesto parere.

E’ la storia di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista dell’ Oceano, un uomo che amava la musica.

Novecento è nato, cresciuto e vissuto sempre a bordo del Virginian, un piroscafo che collega l’Europa e l’America. Fu trovato da un marinaio di colore che si chiamava Danny Boodmann in una scatola di cartone.

Il marinaio morì otto anni dopo e Novecento si ritrovò di nuovo solo, non aveva nessuno al mondo, escluso l’equipaggio della nave.

L’oceano era la sua casa. Il comandante tentò di mandarlo in un orfanotrofio, ma si nascose così bene che non lo trovarono per 24 giorni.

“…un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. TU, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere.”

 
Una notte lo sentirono suonare e da allora iniziò la sua carriera di pianista.

Novecento non scese mai dal Virginian. Solo una volta, a 32 anni, decise di farlo ma si fermò a metà della scaletta della nave e tornò indietro, non ebbe il coraggio di affrontare una vita diversa da quella che conosceva.

“Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi, che non finiscono mai… è questa la verità, allora su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.”

 
Dopo la seconda guerra mondiale il piroscafo era ridotto a pezzi e per questo fu deciso di affondarlo riempiendolo di dinamite e Novecento decise di saltare in aria insieme alla sua casa.

Questo breve monologo da cui è stato tratto anche un film ( La leggenda del pianista sull’oceano”) rappresenta il conflitto tra il noto e lo sconosciuto, ossia osare con le novità o vivere aggrappati al passato?

E’ un inno alle piccole cose, alla bellezza del mare, della vita che è meravigliosa, basta saperla guardare dal verso giusto.

 L’autore
Alessandro Baricco nasce a Torino il 25 gennaio 1958. Si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica e studia contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte. Come saggista esordisce con Il genio in fuga. Suo primo romanzo è Castelli di rabbia. Seguono Oceano Mare, il monologo teatrale Novecento, Seta, City e Senza sangue. Nel 1994 ha ideato e fondato la Scuola Holden a Torino, di cui è preside, e dal 2005 è socio di Fandango Libri. E’ uno scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, pianista, sceneggiatore e regista italiano, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea.

Novecento – un monologo
Universale Economica Feltrinelli, 1994, p. 62, € 4,25

Per acquistare:

SHARE
Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here