La saga di Terramare: Il signore dei draghi, Ursula K. Le Guin

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Nel Cortile della Fontana il sole di marzo splendeva attraverso le giovani fronde dei frassini e degli olmi, e l’acqua zampillava e ricadeva nell’ombra e nella luce chiara. Il cortile scoperto era cin­to da quattro alti muri di pietra. E oltre quei muri c’erano stanze e cortili, passaggi, corridoi, torri, e poi le mura di cinta della Grande Casa di Roke, capaci di resistere all’assalto della guerra o del ter­remoto o dello stesso mare, poiché erano costruite non solo di pietra ma anche di magia invincibile. Perché Roke è l’Isola dei Saggi, e vi viene insegnata l’arte magica; e la Grande Casa è la scuola e il centro della magia; è il luogo centrale della Casa è quel piccolo cortile, racchiuso tra i muri, dove zampilla la fontana e gli alberi stanno impavidi nella pioggia o nel sole o nella luce delle stelle.

Avvenimenti particolari stanno accadendo nei territori di Terramare.
Una strana inquietudine attanagli gli animi.
I maghi non sanno più le parole e non conservano memoria della loro magia dimenticando formule e schemi.
Il mago Ged, ormai arcimago, insieme al giovane principe Arren intraprende un viaggio fino alle estreme propaggini di Terramare per scoprire cosa si nasconde dietro questi avvenimenti e trovare la soluzione: soluzione che richiederà non solo un viaggio nei terrrioti ma soprattutto un viaggio all’interno delle proprie anime.

Ursula Le Guin è una delle più grandi scrittrici di fantascienza e fantasy, vincitrice del prestigioso premio Nebula.
Il suo stile è poetico e riesce a creare mondi credibili ricchi di personaggi a tutto tondo.
I suoi libri non sono dei fantasy ricchi di azione e colpi di scena anzi la sua narrazione è piuttosto pacata ma riesce a coinvolgere il lettore senza risultare noiosa.
Ho sentito parlare per la prima volta di questa scrittrice in un film che raccontava di donne che leggevano Jane Austen; uno dei personaggi parlava dei libri della Le Guin con un tale entusiasmo che è stato impossibile resistere alla tentazione di leggere qualche sua opera e la scelta è stata sicuramente vincente.
Il signore dei draghi è un romanzo di formazione: Ged è ormai un mago potente e saggio mentre Arren da giovane desideroso di avventure torna a casa consapevole del proprio ruolo.

Nel 2006 Goro Miyazaki, figlio del grande Hayao, ha portato sullo schermo un lungometraggio ispirato ai libri della scrittrice chiamato I racconti di Terramare.
Il film d’animazione è stato accolto tiepidamente dalla critica.
Ispirato liberamente ai romanzi della saga di Terramare, il film stravolge in parte la storia di alcuni personaggi alterando la trama ma rimanendo comunque fedele alle tematiche di vita-morte presenti nel testo.
Tuttavia, pur se un buon prodotto d’animazione, il film non convince fino in fondo risultando a tratti poco esplicativo. Rimane un prodotto discreto e apprezzabile soprattutto se non si sono letti i romanzi.
Buona lettura.

Photo credits : it.wikipedia.org

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