Il macellaio, Alina Reyes

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E il macellaio che mi parlava di sesso per tutto il giorno era fatto della stessa carne, ma calda, e di volta in volta molle e dura; il macellaio aveva i suoi pezzi di prima e di seconda scelta, esigenti, avidi di bruciare la loro vita, di trasformarsi in polpa.E lo stesso era delle mie carni, di me che sentivo il fuoco tra le gambe alle parole del macellaio.

Una giovane studentessa dell’accademia di Belle Arti lavora in estate in una macelleria.
Fa la cassiera e tutto il giorno guarda le clienti entrare e uscire.
Seduta dietro la cassa, osserva le mani grandi e grosse del macellaio che tagliano la carne, la soppesano, la sbattono sul tagliere con un suono come di bacio e, sporche di sangue, si nettano sul grembiule già schizzato.
Non è bello il macellaio: è grande, con la pancia grossa, ha la pelle bianchissima e sa parlare.
Il macellaio parla di sesso alla ragazza.
Con calma, quando le clienti si diradano nelle ore pigre del pomeriggio caldo, si avvicina alla cassa e sottovoce, con ritmo incantatore, descrive alla giovane il sesso.
Cosa farebbe, cosa gli piace, come lo farebbe.
All’inizio la ragazza non muove un muscolo.
E’ fidanzata, ad un giovane imberbe e un po’ egoista che non la soddisfa.
Un amore nato dalla bellezza e non dal desiderio e che langue insoddisfatto.
Il macellaio parola dopo parola trascina la ragazza in un pozzo di desideri irrefrenabili.

Il macellaio,opera prima di Alina Reyes è un libro strano.
Un racconto su come la parola seduca e su quanto il sessso scaturisca non solo dall’attrazione fisica ma quanto sia tutto anche e soprattutto un gioco di testa.
Fatela sognare e desiderare e sarà vostra: potrebbe essere questo il sottotitolo di questo breve romanzo.
Una sorta di viaggio dalla vita di studentessa a quella di donna che decide di ascoltare i suoi desideri.
Perchè lei col macellaio ci andrà e le piacerà anche parecchio e darà l’addio a quell’amore giovane che si trascinava nella sua vita senza rimpianti.

Il macellaio è considerato un caposaldo della letteratura erotica.
Sicuramente quella della Reynes è una narrazione particolare.
La vicenda centrale si alterna coi ricordi e le sensazioni della protagonista seguendo spesso il suo ininterrotto flusso di pensieri.
La scrittrice è molto brava a far salire le attese e a creare un’atmosfera erotica intensa: peccato quella fine un po’ così dove tanto viene lasciato al lettore da interpretare e poco è spiegato.

La protagonista cade e si rialza, trova la forza dentro se stessa, rifiutando aiuti da tutti, e con le sue sole forze decide dove andare e cosa fare nella sua nuova vita di donna che sceglie, prende ciò che vuole e ne gode appieno.
Buona lettura.

Nel 1998 Aurelio Grimaldi diresse il film omonimo con Alba Parietti come protagonista.
Il lungometraggio è ambientato a Palermo e la protagonista invece di essere una giovane universitaria è una donna sposata.
Il film fu accolto male dalla critica.


Il macellaio
Alina Reyes
TEA, 2010, p. 74, €. 6,00

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