Dov’è finita Audrey?, Sophie Kinsella

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Ho letto con piacere il primo Young Adult della Kinsella e lo trovo adatto non solo per gli adolescenti. Una lettura piacevole e scorrevole, dove non manca l’humor dell’autrice, ma con molti spunti per riflettere sui giovani d’oggi.

Audrey ha 14 anni e è non esce di casa da un po’, da quando un episodio di bullismo a scuola l’ha segnata. Ora è in terapia per superare gli attacchi di panico e di ansia che la colpiscono ogni volta che deve entrare a contatto con il mondo esterno. E’ una ragazzina che trovo molto simpatica, con una famiglia strampalata, ma che riesce a trovare la forza per reagire davanti ai soprusi subiti. La sua psicologa le assegna piccoli compiti per superare le sue paure e tra questi deve tenere un video-diario dove raccontare quello che ha intorno.

La sua famiglia è composta da un padre assente, una madre nevrotica, che era una donna in carriera a cui ha rinunciato per seguire la figlia, un fratello che passa la maggior parte del suo tempo con i videogiochi e un fratellino di quattro anni, l’unico con cui si confronta senza occhiali da sole, che indossa sempre per proteggersi da chi gli sta intorno. Audrey non usa da tempo il cellulare, tiene le persiane della sua camera sempre chiuse e non ha più amiche.

La mamma arriva a distruggere il pc del figlio perché è convinta che ci passi troppo tempo, giocando a Loc insieme all’amico Linus.

Audrey incontra Linus, un bravo ragazzo che l’aiuta a superare le sue paure, tra i due nasce qualcosa, e iniziano a comunicare con dei bigliettini. Linus non la giudica, ma l’aiuta….

Una storia d’amore per niente sdolcinata, un ritratto di una famiglia moderna e il tema del bullismo non approfondito, ma una buon punto di partenza.

Buona lettura.

Dov’è finita Audrey?
Sophie Kinsella
Mondadori, 2015, p. 180, € 16,00

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Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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