Vietato leggere? Piccolo uovo, Francesca Pardi, Altan

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Piccolo Uovo non voleva nascere. Non sapeva dove sarebbe andato a finire. Aveva sentito parlare di famiglia, ma non sapeva cosa voleva dire. Così decise di andare a vedere…
– Voi siete per caso una famiglia?
– Sì! Risposero in coro mamma, papà e i tre coniglietti.
– Anche la mia sarà così?
– Chi lo sa, ci sono talmente tanti tipi di famiglia…
Piccolo Uovo decise che voleva conoscerle tutte.

Piccolo Uovo non vuole proprio saperne di nascere. Dove andrà a finire? In che famiglia si troverà a vivere? Saranno buoni con lui? E chi saranno? Come, saranno? Saranno due mamme? Due papà? Ci sarà un solo genitore? Ma, soprattutto, la loro sarà una famiglia felice?

Quello che continuiamo a non voler capire è che i bambini sono molto più abituati di noi a vivere le differenze, a convivere con situazioni in parte ambigue ma che in realtà sono costituite semplicemente da tanto amore. Quello che rappresenta Piccolo Uovo è un mondo fatto di famiglie costituite in tanti modi diversi (famiglie allargate, con un solo genitore, famiglie adottive, anche famiglie con due adulti dello stesso sesso, sì, che si amano!); un mondo dove Piccolo Uovo deciderà di nascere, perché capisce, meglio di altri, che famiglia significa prima di tutto amore e armonia.

– Voi però siete solo due!
– Sì, ma siamo una famiglia! – risposero insieme.
Mi sembra molto fortunato, quel piccolo ippopotamo!

Per la cronaca, Piccolo Uovo è stato minacciato in molti modi diversi: condannato al rogo a Milano, ritirato da biblioteche e scuole materne con l’accusa di “deviare i bambini rispetto alla normalità”. E invece è una storia che in molti dovrebbero provare a leggere, soprattutto quegli adulti che a volte temono ciò che non conoscono, per riuscire a trovarci amore e rispetto per le differenze.

Vietato leggere?

Insomma, secondo voi chi nasce da questo Piccolo Uovo?
– Mamma, un gatto no. Pecché i gatti non nascono dalle uova. Nascono gli uccelli, dalle uova! O le tattarughe, o anche i coccodrilli.
– Però potrebbe andare a vivere con loro, se gli piacciono i gatti…

Dici? Certo che sarebbe strana una famiglia con due gatti e un uccellino o una tartaruga, no?
– Però se si vogliono bene… Anche Marco è diverso dalla sua mamma e dal suo papà, però è il loro figlio e loro gli vogliono taaaaaanto bene! Me lo ha detto lui!
– È vero, oppure potrebbe andare a stare con i pinguini, ti ricordi che i papà pinguini covano l’uovo al posto della mamma? E lei va a prendere il cibo?

Avete ragione. Allora non vi sembrerebbe strana una famiglia così? O magari una fatta da due mamme?
– Da due femmine? Ma forse il papà è morto e loro sono sorelle che stanno insieme?
– No, che dici! Se due si vogliono bene, che conta cosa sono, se sono femmine o maschi?

Piccolo Uovo ha vinto il Premio Andersen 2012 come Miglior libro 0/6 anni con la seguente motivazione:

«Per averci dato, attraverso un piccolo libro semplice e gentile, una rappresentazione precisa e poetica delle tante possibili famiglie. Per aver trattato con intelligenza e passione civile un tema forte e urgente. Per aver trovato le parole e le bellissime tavole di Altan per raccontarlo ai lettori più piccoli.»

Piccolo Uovo
Francesca Pardi, Altan
Lo Stampatello, 2011, pag. 28, € 11,90
ISBN: 978-88-905799-2-9

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle.
Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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