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L’insalata della Strega, Raperonzolo, Fratelli Grimm

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Un giorno la donna stava alla finestra e guardava il giardino; e vide un’aiuola dov’erano coltivati i più bei raperonzoli; e apparivano così freschi e verdi, che le fecero gola e le venne una gran voglia di mangiarne.

Questa è proprio una di quelle storie che conoscono tutti, chi per i cartoni usciti al cinema chi perché davvero da piccolo l’ha sentita raccontare. La versione che leggevano a me era quella de I Quindici, in  cui la storia parlava di una certa Rapolina, il cui nome era dovuto alla malaugurata voglia di rape che la mamma aveva avuto quando l’aspettava.

La versione originale parla di Raperonzolo (Rapunzel nella storia trascritta dai Fratelli Grimm) e c’è un po’ di incertezza su quale sia la pianta di cui parliamo: per alcuni si tratta del raperonzolo Campanula rapunculus, per altri della feldsalat Valerianella locusta, altrimenti detta valeriana o soncino, pianta edibile e appetitosa.
Nell’attesa che gli esperti decretino, noi ci prepariamo una bella insalata in stile germanico, grazie alla ricetta tratta da Fritz misto. Le ricette per imparare e capire il tedesco (e i tedeschi) di Renata Beltrami e Ursula Köhncke, proprio come quella di cui aveva proprio una voglia matta la mamma di Rapunzel, siete d’accordo? 😉

L’insalata della Strega

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Ingredienti

  • valeriana (o soncino)
  • speck a cubetti
  • olio evo
  • un uovo a persona
  • cubetti di pane tostato

Preparazione

  1. Lavate e pulite il soncino togliendo le radici. Disponetelo nel piatto di portata
  2. Intanto preparate l’uovo in camicia con acqua bollente acidulata con un cucchiaio di aceto bianco. Appena pronto ponetelo al centro dell’insalata
  3. In un padellino fate abbrustolire lo speck a dadini senza altri condimenti; appena diventa colorito versatelo sull’insalata con tutto il suo grasso sciolto
  4. Aggiungete i crostini tostati, un po’ di sale e buon appetito!

Per acquistare:

[credits: wikimedia commons]

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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