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Camera con vista, Edward M. Forster

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– La signora non doveva fare una cosa simile – disse la signorina Bartlett. – Non doveva farla assolutamente. Ci ha promesso delle stanze a sud, vicine e con una bella vista; invece queste sono stanze a nord, guardano su un cortile e sono molto distanti una dall’altra. Oh, Lucy!
– E per giunta è una cockney – disse Lucy che l’inaspettato accento della signora aveva molto rattristato. – Sembra di essere a Londra. – Guardò le due file di inglesi seduti a tavola; la fila di bottiglie del’acqua, bianche, e delle bottiglie di vino, rosse, che correva tra gli inglesi: i ritratti della defunta Regina e del defunto poeta laureato che erano appesi dietro la schiena degli inglesi in una pesante cornice; l’avviso della Chiesa Inglese (Reverendo Cuthbert Roger, A. Oxon), che erano l’unica decorazione della parete. – Charlotte, non sembra anche a te di essere a Londra? faccio fatica a credere che appena fuori dall’uscio ci sono tante cose diverse. Probabilmente è perché sono stanca.
– Questa carne è certamente già stata adoperata per fare il brodo – disse la signorina Bartlett, posando la forchetta.
– Desideravo tanto di vedere l’Arno. Le camere che la signora ci ha promesso nella lettera dovevano guardare sull’Arno. La signora non doveva proprio fare una cosa simile. Oh, è una vergogna!
– Per me va bene qualsiasi buco, – continuò la signorina Bartlett; – ma è ben triste che tu debba avere una camera senza vista.

Lucy Honeychurch insieme a sua cugina Charlotte si reca a Firenze in vacanza.
Durante il soggiorno in albergo le due conoscono gli Emerson.
Soprattutto George Emerson colpisce la giovane.
Tornata in Inghilterra, Lucy si fidanza con Cecil, buon partito, uomo molto formale e amante dello studio.
Il destino però ci mette il suo zampino e George Emerson si trasferisce a poche case di distanza da Lucy.
La ragazza deve decidere se seguire la sua passione o rimanere in un rapporto formale e ben visto dalla società.

Camera con vista, pubblicato nel 1908, è un altro capolavoro di Forster.
L’autore, come nei suoi altri lavori, mette in luce tutte le pecche dell’Inghilterra edoardiana.
Lucy è un personaggio passionale che ha paura di comportarsi in modo non adeguato alle aspettative della società e per questo si convince a fidanzarsi con Cecil che è l’emblema della repressione.
Il primo che si accorge di quanto Lucy sia ricca di vibranti pulsioni è il reverendo Beebee

Ho una teoria…su Miss Honeychurch. Le sembra logico che suoni il pianoforte in modo così meraviglioso e faccia una vita tanto tranquilla? Credo che un giorno la sua vita sarà meravigliosa come il suo modo di suonare. I suoi compartimenti stagni si romperanno, e musica e vita si fonderanno l’una nell’altra.

Lucy e George sono l’emblema di una società che sta cambiando, dove le donne hanno una voce e non sono solo angeli del focolare preoccupate della polvere e di avere rose perfette.

Nel 1986 James Ivory diresse il film omonimo con Helena Bonham Carter nei panni di Lucy, Daniel Day-Lewis, Maggie Smith e Judy Dench.
Il film, molto fedele al romanzo, vinse tre premi Oscar nel 1987: sceneggiatura, costumi e scenografia.

Camera con vista
Edward M. Forster
Mondadori, 2001, 7,65

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Photo : grazia.it

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