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Monteriano, E.M.Forster

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La signorina Abbott aveva avuto anche lei una serata meravigliosa, né ricordava d’aver mai visto simili stelle e un tale cielo. La sua testa, anch’essa, era piena di musica, e quella notte, quando aprì la finestra, la sua camera si riempì di aria calda e dolce. Era immersa nella bellezza, di dentro e di fuori; non poteva andare a letto per la felicità. Era mai stata così felice? Sì, una volta; e proprio qui, una sera in marzo, la sera in cui Gino e Lilia le avevano parlato del loro amore… la sera i cui mali era venuta adesso a riparare.

Lilia Herriton è una giovane vedova.
La famiglia del defunto marito la tratta come se fosse una bambina da educare.
Lilia ha comportamenti poco consoni, non sa tenere in ordine la casa, non sa educare la figlia e non fa che mettere in imbarazzo sua suocera, la signora Herriton, cedendo alle avances dei vari giovanotti che incontra.
Perchè Lilia non lo sa, ma non le è permesso sposarsi di nuovo.
Il cognato Philip, grande appassionato dell’Italia, pensa che un periodo in quel paese fatto di sole e bellezza non potrebbe che giovare a Lilia e così la giovane, insieme ad una conoscente, la signorina Abbott, parte per l’Italia.
All’inizio le sue lettere sono il classico resoconto di viaggio che ci si aspetterebbe: paesaggi, chiese, monumenti.
Poi però il fulmine a ciel sereno: Lilia ha deciso di fermarsi per un po’ a Monteriano, paesino vicino a Poggibonsi, e si è addirittura sposata con un giovane del luogo, un certo Gino Carelli.
Inutile dire che la famiglia Herriton non prenderà per niente bene la notizia delle nozze dando inizio ad una serie di vicende che sfoceranno in tragedia.

Monteriano, pubblicato nel 1905, è il primo romanzo di Forster.
Romanzo breve, Monteriano introduce magistralmente alcuni temi cari allo scrittore.
Lo scontro tra due mondi diversi è alla base del romanzo.
Da una parte c’è l’Inghilterra rigida e conformista e dall’altra l’Italia fatta di passioni e un filo di rozzezza.
I sentimenti stessi dei vari protagonisti sono emblema di questa diversità e Lilia che tenta di sfuggire alla vita che le è stata imposta, restando vittima di sotterfugi ed inganni, viene punita.
Certo Monteriano non è forse all’altezza di altri romanzi più famosi di Forster come Camera con vista o Casa Howard ma io l’ho sempre trovato un libro che scuote profondamente la coscienza del lettore soprattutto nelle tragiche pagine finali.
Buona lettura.

Nel 1991 fu tratto dal romanzo l’omonimo film per la regia di Charles Sturridge con Helena Bonham Carter, Judy Davis, Helen Mirren e Rupert Graves.


Monteriano
E-M Forster
Bruit du Temps, 2012, p. 221, €. 22,00

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Photo :  granismith-godly.blogspot.com

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