I film di Zebuk: Still Alice

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Perdo l’orientamento, perdo degli oggetti, perdo il sonno, ma soprattutto: perdo i ricordi. In tutta la mia vita ho accumulato una massa di ricordi che sono diventati in un certo senso i più preziosi di tutti i miei averi: la sera in cui ho conosciuto mio marito, la prima volta in cui ho tenuto tra le mani un libro, la nascita dei miei figli, le amicizie che ho fatto, i viaggi per il mondo… Tutto quello che ho accumulato nella vita, tutto quello per cui ho lavorato con tanto impegno, ora inesorabilmente mi viene strappato via.

Alice è una donna felice della sua vita.
Moglie e madre amata, è professoressa di linguistica all’università.
Alice studia proprio lo sviluppo del linguaggio nell’uomo e come la mente si sia sviluppata nei secoli.
Proprio lei così consapevole delle proprie capacità inizia a notare strani vuoti mentali nel suo quotidiano.
Improvvisamente mentre fa jogging non sa più dove si trova, la sua routine è sconvolta da momenti di terrore nel non sapere cosa deve fare.
Addirittura non riesce più a trovare il bagno dentro casa sua.
La diagnosi del medico non lascia speranze: Alzheimer precoce.
Alice cercherà di non soccombere alla malattia ma l’Alzheimer è così aggressivo che in poco tempo la donna è costretta a lasciare la cattedra universitaria e deve chiedere aiuto alla sua famiglia per compiere anche i più piccoli gesti quotidiani.

Still Alice è un film del 2014 per la regia di Richard Glatzer e Wash Westmoreland con Julianne Moore che ha vinto l’Oscar come Miglior attrice protagonista.
Il film è tratto dal romanzo Still Alice di Lisa Genova.

Cosa siamo senza i nostri ricordi? Cosa rimane di una persona se non sa più chi è, chi sono le persone care?
Se non ricorda più la sua vita, i momenti belli e brutti, cosa la faceva ridere?
L’Alzheimer è una malattia che non lascia scampo, che elimina tutto ciò che definisce una persona lasciandola priva dei suoi ricordi, priva della sua essenza.
Still Alice è un film terribile perché mette lo spettatore di fronte all’Alzheimer e guardando la pellicola ci si chiede spesso – cosa faremmo se accadesse anche a noi?-
Un film toccante perché è impossibile non commuoversi di fronte alla forza di volontà di Alice e al suo veloce declino.

In questo mese di settembre su Zebuk abbiamo deciso di parlare dei ricordi e di quanto siano belli.
Still Alice ci ricorda cosa significherebbe perdere tutto.
Buona visione.


Photo : ifi.ie

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1 COMMENT

  1. Ho letto il libro questa estate e mi ha emozionato…. Una vita serena ed appagante, una mente brillante e lucida e all’improvviso il vuoto, il nulla, la perdita di se stessi… Davvero terribile. Il film non l’ ho ancora vista, ma c
    Voglio vederlo al più presto…

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