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ZenBuk: Space Clearing, Lucia Larese

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La sua vita era stata disordinata e confusa da allora, ma se riusciva una sola volta a ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto daccapo, sarebbe riuscito a capire qual era la cosa che cercava. (Il grande Gatsby, Francis Scott Fitzgerald)

In questi ultimi tempi va così di moda cercare tecniche e metodi giusti e garantiti per riordinare la casa e tenere tutto al proprio posto che ci siamo chieste se anche questo potesse essere uno di quei trucchi che vi avevamo promesso per semplificarci la vita in questo anno di ZenBuk:

Fare ordine fuori, nel nostro quotidiano,
per ritrovarlo in noi stessi, perché no?

Abbiamo provato a leggere Space Clearingil metodo studiato e messo alla prova da Lucia Larese per eliminare il superfluo e l’inutile e fare spazio intorno a noi – e devo dire che provare a metterlo in pratica, in modo abbastanza costante per i miei standard, mi sta portando davvero qualche beneficio: intanto quegli angoli a rischio della casa sembrano protetti da uno scudo anti “lo appoggio qui e poi lo metto a posto” e questo per me è davvero un miracolo! 🙂
Sono una procrastinatrice, purtroppo, lo ammetto. E nel tempo ho anche accumulato oggetti con la scusa che “mi ricorda quella volta che”, “hanno un gran valore affettivo e non posso buttarlo”.
Chi di noi non l’ha fatto?
Poi però ultimamente mi sono resa conto che non stavo più così bene in certe parti della casa, che non mi sentivo più a mio agio, e – leggendo il libro – mi sono resa conto di quanto quegli oggetti mi legassero, anzi mi incatenassero, a eventi passati, persone a cui non volevo più sentirmi legata, momenti della mia vita che avrei voluto diversi.

Accumulare oggetti inutili richiede energia personale oltre che tempo e denaro… Un’energia che viene impiegata per conservare, spostare, spolverare… che potrebbe essere utilizzata per qualcosa di vivo e vitale e portare novità, benessere e gioia nel nostro presente

Il principio del libro e del metodo è proprio questo.

Il parere dell’esperto: Roberta Michelotto

Ma sentiamo cosa ci dice la nostra Amica Psicologa Roberta Michelotto:

Se la tua casa potesse parlare, cosa svelerebbe di te?

Una domanda semplice ma complicata allo stesso tempo, in grado di metterci in allarme e farci controllare cosa abbiamo intorno a noi per capire quanti e quali oggetti in nostro possesso possono effettivamente raccontare o svelare qualcosa di noi.
Gli ambienti della casa possono rivelare parte del nostro mondo interiore. Gli oggetti presi singolarmente o considerati nel loro insieme sono in grado di rispecchiare il nostro stato d’animo, che – come ben sappiamo – è in continuo movimento. La casa è come un contenitore manifesto di gioie e tristezze, esperienze positive e frustrazioni inespresse.

Dalla lettura di questo libro emerge chiaro il fatto che se si riesce a mettere in “ordine” ciò che è fuori da noi (il luogo in cui abitiamo) è possibile sistemare anche ciò che è dentro di noi. Conoscere se stessi (come tenta di fare Giorgio il protagonista del racconto), accettarsi per quello che si è e migliorare se ci sono aspetti di noi che non ci soddisfano, è fondamentale per ritrovare la serenità.

Di questo libro trovo interessanti soprattutto i consigli pratici, anche se detto tra noi l’entusiasmo iniziale del riordino si è affievolito una volta terminata la lettura. La filosofia di base che consiste nel fare spazio per liberare la casa e la mente e ripristinare l’equilibrio psicologico tra il dentro di me e il fuori da me ha una sua importanza ma come per ogni insegnamento è indispensabile approcciarsi con un minimo di senso critico. Ritengo che al di là di situazioni patologiche di accumulo compulsivo, sulle quali non mi soffermo, mi sento di sottolineare che soprattutto nella nostra cultura italiana conservare alcuni oggetti ha un significato profondo: aiuta la persona a sentirsi sicura di sé nel suo ambiente e fuori.

Tutto è relativo e il caos non è sempre sinonimo di confusione ma può essere vitalità, forza, vigore, creatività: dipende dal punto di osservazione che si sceglie di volta in volta.

Come ho scritto all’inizio gli stati d’animo sono mutevoli e la nostra casa a volte ci rispecchia tante altre no. Non basta liberare la casa dagli oggetti inutili per mettersi in pace con se stessi o risolvere i nodi interiori che corrodono l’anima.

Liberarsi dal superfluo per far entrare la luce e l’aria è indispensabile ma non sempre i pensieri se ne vanno con un colpo di spugna.

Parliamone un po’: due battute al volo

polepole: Grazie mille, Roberta: osservare lo stesso metodo da due punti di vista diversi è molto utile. Ora dobbiamo aprirci ai commenti e agli interventi del pubblico che vorrà dire la sua! 🙂
Personalmente, condivido ogni tua singola parola, e continuo ad avere qualche difficoltà nel mettere in atto ogni giorno i consigli di questo metodo, ma mi sono resa conto anche che – simbolicamente – lasciar andare certi oggetti, certi ricordi, mi ha aiutato a lasciar andare alcune vecchie tensioni non ancora dimenticate. Più che il fatto di “mettere in ordine” (che caos è il mio secondo nome) io ho colto in questo libro il concetto di “fare spazio” eliminando l’inutile, e quell’obiettivo mi pare di averlo più o meno raggiunto.

Roberta: Condivido quello che hai scritto! Anche secondo me è importante il concetto di spazio e non necessariamente di ordine. Lasciare andare oggetti legati a ricordi (soprattutto se dolorosi) è indispensabile per riprendere il cammino della vita. Quello che è difficile è trovare il momento giusto per lasciarli andare, che non deve essere né troppo presto né troppo tardi. Nel senso che se si elaborano bene le cose e si riesce a “metterle in ordine” è possibile lasciarle andare, altrimenti è possibile che si trasformino in un tormento, e prima o poi ciò che hai lasciato andare (senza convinzione e consapevolezza) ritorna, e il ritorno farà ancora più male…. 🙁

polepole: Ok, quindi l’obiettivo fondamentale è lasciar andare con convinzione e consapevolezza. Ci riusciremo! Grazie ancora Roberta!

E voi? Siete curiosi di testare il metodo e sapere quali siano le 10 mosse dello Space Clearing? Le trovate qui: provate ad applicarle e poi raccontateci come sono andate le cose!

Space Clearing
Lucia Larese
Edizioni Mediterranee (collana L’altra medicina), 2011, pag. 208, € 13,52
ISBN: 978-8827221440

Per acquistare:

Photo : https://morguefile.com/p/221337

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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