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La storia di Willie Ellin, Emma, Charlotte Brontë

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Ellin Hall era stata per cinque secoli la casa degli Ellin. Fu ceduta durante la mia giovinezza. Il mio fratellastro maggiore la vendette. Morì improvvisamente senza lasciare volontà, né eredi diretti: la sua fortuna passò a me e io ricomprai la vecchia tenuta. Quel mio fratellastro maggiore era un uomo forte nel corpo e un tiranno nel cuore. Vorrei alludere alle sue gesta, ma erano tali che soffro a morte nel tentativo di dimenticarle.

La storia di Willie Ellin ed Emma sono gli ultimi romanzi scritti da Charlotte Brontë.
Incompiuti e pubblicati in Italia grazie alla casa editrice Flower-ed nella collana Five Yards.
Iniziato nel 1853, la storia di Wiilie Ellin ci permette di sbirciare il lavoro della scrittrice in toto.
Dalle poche pagine si intuisce come la scrittrice abbia cambiato idee e prospettive nel corso della scrittura.
Willie Ellin è il protagonista, un bambino orfano maltrattato dall’unico parente.
Non sapremo mai come Charlotte avrebbe continuato la storia, se questo protagonista maschile sarebbe riuscito ad affrancarsi; possiamo però intuire dalle prime righe del romanzo che la vita gli abbia riservato delle sorprese.

Il secondo inedito dato alle stampe da Flower-ed è Emma, l’ultimo romanzo a cui lavorò la scrittrice.
Storia molto interessante quella di Emma, in cui si narrano le vicende di una ragazzina all’apparenza molto ricca che studia in un collegio.
Interessante è il fatto che nel romanzo sia presente un personaggio di nome William Ellin. Potrebbe essere lo stesso Ellin del romanzo del 1853? Forse Charlotte immaginava le due storie collegate oppure voleva congiungerle in un unico romanzo.
Non lo sapremo mai ma possiamo divertirci ad immaginare.

Entrambi i romanzi sono seguiti da un meraviglioso scritto di Alessandranna D’Auria che spiega e presenta la figura di Charlotte Brontë in tutte le sue sfaccettature.
Ed è interessante scoprire gli aspetti più reconditi della piccola scrittrice che avrebbe anelato ad una vita di indipendenza e che invece rimase schiacciata dalle richieste di quel padre che pretendeva attenzioni.
Charlotte si sposò infine ma il matrimonio si rivelò molto diverso da come se l’era immaginato e la donna si ritrovò ad indossare più spesso i panni di moglie che quelli di scrittrice.
Incompresa dal marito, Charlotte mise da parte la sua arte.
La storia di Willie Ellin ed Emma rappresentano i suoi ultimi tentativi di scrivere, tentativi rimasti incompiuti purtroppo.
Chissà se avesse avuto più tempo o più forza cosa sarebbero diventati questi due volumi nelle sue sapienti mani.

Perché dunque leggere questi due volumetti? Perché ci danno l’idea di come lavorava Charlotte Brontë e perché, pur essendo composti di pochi capitoli,lasciano intuire la grandezza della sua arte.
Buona lettura.


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