Le donne erediteranno la terra, Aldo Cazzullo

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“Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere. Lo stanno prendendo. Le donne ne faranno un uso migliore degli uomini. E li salveranno”

Non crediate però che si tratti di un inno alla donna “giusto per”: ad ogni pagina ho letto tra le righe la volontà dell’autore di spronare le donne a credere di più in se stesse, ad ogni pagina ho letto storie di donne forti, capaci, in gamba, donne che credevano nelle loro possibilità e che per questo sono riuscite in quello che volevano. Non un’ode alla donna ma una conferma della fiducia che molti uomini (non tutti) hanno nelle capacità delle donne.

Un pensiero fisso mi ha seguito lungo le pagine di questo saggio: essere felici di leggere queste parole scritte da un uomo non vorrà dire credere meno in se stesse? Non è confermare una certa sfiducia di base che noi donne sembriamo avere?

Le donne erediteranno la terra perché sono più attrezzate a cogliere le opportunità che abbiamo di fronte. Perché sanno amare e non perdono quasi mai la speranza

Tante sono le storie che Aldo Cazzullo porta in questo libro, tante le realtà in cui una donna ha saputo essere forte e arrivare oltre le aspettative, tante le donne che hanno superato gli uomini in questa corsa all’affermazione di sé: Rita Levi Montalcini, Giovanna d’Arco, Valeria Solesin, Hermione Granger, Santa Caterina da Siena, Cristina Trivulzio di Belgioioso…

Insomma,

il cervello delle donne è uguale a quello degli uomini e le loro possibilità e capacità sono le stesse, a parità di condizioni esterne

e quindi la maggior presenza di questi ultimi nei luoghi del potere è dovuta solo alla cura con cui alle donne sono state evitate certe attività e certe aree di studio da parte degli uomini…

Forse non è poi tutto così semplice, forse gli intrecci e le condizioni non sono solo queste ma si aggiungono alla storia, agli eventi, alle tante variabili accadute, però non si può dire che quello di Cazzullo non sia un contributo obiettivo e approfondito alla battaglia delle donne contro gli stereotipi di genere, una conferma dell’uguaglianza tra donne e uomini.
La cosa triste è che ci sia ancora bisogno di affermarla, questa uguaglianza.
La cosa triste è che ancora si continui a parlare di ostacoli messi davanti alle donne in troppi campi.
La cosa triste è che ancora non sia reale, questa uguaglianza.

Un bilancio in pari, un nì, la lettura di questo saggio, su cui devo ancora riflettere. Non perché non sia d’accordo con la premessa 🙂 ma perché c’è sempre il rischio che sotto a certi titoli ci siano intenzioni diverse da quelle che si mostrano e allora è bene muoversi coi piedi di piombo.
Da una parte c’è la storia di tante Donne che la Storia l’hanno fatta (e anche lo sprone – se non a essere come loro – a essere molto più sicure delle proprie scelte e delle proprie capacità), dall’altra c’è la curiosità di scoprire personaggi femminili noti solo di nome ma di cui non si conoscono in modo approfondito la vita e le opere, da un’altra parte ancora c’è la moda del momento, questo osannare la donna per accaparrarsene le simpatie mettendo troppi accenti sui luoghi comuni.

Ne riparleremo, perché questo è un argomento che ci preme in modo particolare. Intanto, buona lettura e viva le donne! (ma anche gli uomini 😉 )

Le donne erediteranno la terra
Aldo Cazzullo
Mondadori (collana Strade Blu Sagg.), 2016, pag. 214, € 14,45
ISBN: 978-8804669715

Per acquistare:

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle.
Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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