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Centrifuga. Fughe, ritorni e altre storie, AAVV

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Forte
forte come il sole
come le parole
forte come l’odio nella terra dell’amore
come una priezza
faccia di ragazza
come una pistola che ti spara nella piazza
come una mattina
come una bambina
come un uomo buono che combatte la rovina
[…]

Centrifuga è una vera e propria full immersion nel mondo delle periferie, protagoniste delle 29 storie che fanno parte di questa raccolta – firmata da autori che in gran parte conosciamo e amiamo: Sara Bilotti, Francesca Serafini, Massimo Cacciapuoti, Janna Carioli, Fabrizio Casa, Vanna Cercenà, Lodovica Cima, Zita Dazzi, Paolo Di Paolo, Antonio Ferrara, Francesco Forlani, Martina Forti, Maria Franco, Sofia Gallo, Dacia Maraini, Beatrice Masini, Luisa Mattia, Antonella Ossorio, Pino Pace, Isabella Paglia, Anna Pavignano, Annamaria Piccione, Patrizia Rinaldi, Livia Rocchi, Febe Sillani, Annalisa Strada, Anna Vivarelli, Laura Walter e Bruno Tognolini, con la poesia che in parte leggete qui sopra.

La periferia, vista da sempre come luogo comune negativo, che isola, che non offre luoghi di incontro, che emargina chi vi abita. La periferia che a volte può invece insegnare che l’unione fa la forza, che gli stereotipi possono essere più che sbagliati, che c’è un’energia nuova, che parte proprio da lì, dalla periferia, per arrivare lontano.
Centrifuga è un’antologia che ha una fondamentale fiducia in queste periferie: che con questo suo titolo, Centrifuga, vuole indicarci quella forza incredibile che “fugge dal centro” e mescola, scambia, ricompone.
E separa, anche.
E elimina il superfluo.
E cambia, sempre. Sia i luoghi che le persone.

Racconti che parlano di piccoli e grandi riscatti, di ritrovamenti e scoperte, di barriere e confini, invisibili a volte, ma potenti: periferia che non è sempre e solo luogo squallido ma anche, spesso, spazio aperto all’ispirazione, che non è sempre e solo territorio abbandonato a se stesso ma anche occasione per condividere solidarietà e ricchezza di idee ed energia.

Una raccolta che mi è piaciuto leggere piano, lasciando ad ogni storia, ad ogni protagonista, il tempo di sedimentare e di rimanere, con i suoi significati e i suoi messaggi. E ce ne sono tanti, di messaggi, in queste storie: alcuni di questi avrei voluto sentirmeli leggere ad alta voce a 13-14 anni, quando anch’io aspettavo alla fermata quel pullman che mi avrebbe portato in centro, lì dove tutto sembrava avvenire, lì dove tutto aveva un altro sapore.
E invece oggi, che continuo ad abitare la periferia, quel centro e quella periferia di allora li leggo con occhi diversi, ognuno con il loro bel mucchietto di difetti e di pregi, separati dalla centrifuga del tempo, che mi ha fatto scoprire la bellezza di un luogo dove ci sono ancora spazio per la natura, campi incolti, luoghi da scoprire, e che al contempo offre continuamente piccoli centri dove riunirsi e fare gruppo, basta saperli cercare:

C’è sempre un posto al Centro della Periferia, c’è sempre un posto nella Periferia del Centro

Leggimi Forte

Centrifuga è nata dall’esperienza del Centro di lettura ad alta voce Leggimi Forte, che si occupa di portare la letteratura contemporanea nelle scuole delle periferie della Campania (nell’ambito del lavoro dell’Associazione ForChildren di Pomigliano d’Arco).

Centrifuga. Fughe, ritorni e altre storie
AAVV
Sinnos (collana Zona Franca), 2016, pag. 192, € 12,00
ISBN: 978-88-7609-331-9

Per acquistare:

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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