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Intervista a Veronica Viganò

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Oggi conosceremo da vicino Veronica Viganò, autrice del romanzo Senza biglietto da visita.
1) Benvenuta su Zebuk Veronica, ci racconti qualcosa di te, chi è Veronica Viganò?
Ho fatto pace con me stessa e oggi non ho più paura di risponderti che non lo so!
Diciamo che in questa intervista mi presento come l’autrice di “Senza biglietto da visita”, ma che sono anche una blogger di lungo corso, che scrive su 40 Spesi Bene, il primo blog italiano multi-autrice per donne over40, e su Manager di Me Stessa, un mommy blog atipico.
2) Come è nata l’idea di scrivere il tuo primo romanzo “Senza biglietto da visita”?
 La trama del libro era tutta nel mio cuore e nella mia testa, ma io non lo sapevo. Un giorno una grande e prestigiosa casa editrice mi ha contattata proponendomi di scrivere un romanzo su una donna manager che rinuncia alla carriera per la famiglia, l’immagine che in effetti davo di me nel mio blog Manager di Me Stessa. Ho avuto carta bianca, ho lavorato a lungo alla scrittura del romanzo, e, superato lo scoglio inziale, le parole e la storia sono venute da sé. Purtroppo, quando ero quasi al traguardo, la mia casa editrice ha annullato il contratto a tutti gli esordienti (tra cui me), perché doveva cedere il ramo narrativa ad una casa editrice ancora più importante. E così, dopo una lunga ed infruttuosa ricerca di editori alternativi, ho deciso per il self-publishing. Oggi è possibile acquistare il libro su Amazon  e su www.senzabigliettodavisita.it .
3) Il tuo libro è un po’ autobiografico?
Non è autobiografico, ma estremamente biografico! Certo, ci sono io, ci sono la mia vita e i miei sentimenti, ma ho preso spunto anche dalle vicende di molte donne che conosco. Da alcuni anni infatti, frequentando il mondo blogger e freelance, i miei migliori contatti sono tutti donne che con la maternità hanno cambiato vita, inventandosi un nuovo lavoro e mettendosi in gioco.
4) Che progetti hai per il futuro? Tra questi c’è un altro libro in cantiere?
Il mio impegno principale è far crescere con costanza e pazienza 40 Spesi Bene, ma devo confessarti che ogni giorno mi vengono in mente nuove storie da raccontare! Molte lettrici di “Senza biglietto da Visita” mi hanno chiesto di dare un seguito alla storia della protagonista, Silvia.
5) Domanda d’obbligo per noi di Zebuk che libro ti è rimasto nel cuore?
Ogni stagione della vita ha il suo libro del cuore. A vent’anni il mio erano “Guerra e Pace”, il romanzo ottocentesco francese e i racconti di Katherine Mansfield. Oggi sono molto onnivora, passo dalla manualistica ai romanzi contemporanei. Comunque, per darti un titolo, quando ho finito di leggere “Molto forte, incredibilmente vicino” di Jonathan Safran Foer ho pianto cinque minuti: è stata una liberazione emotiva pazzesca.
6) E quale libro hai sul tuo comodino?
“Eccomi” di Safran Foer e un romanzo chick lit francese, prestatomi da un’amica.
Grazie mille Veronica a rileggerci presto, magari con le nuove avventure di Silvia.
Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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