Nostra Signora della solitudine, Marcela Serrano

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[…] la solitudine è come una luce senza sole. Quando questo si consuma, le rimane la purezza.

Una storia strana, quella di questo libro. Forse perché ero abituata a una diversa scrittrice, forse perché l’indagine profonda sull’animo umano – che caratterizza Marcela Serrano – qui passa attraverso un mistero, una scomparsa.
Ho letto diverse recensioni di questo libro e quasi tutte concordano sul poco peso, sulla poca forza della trama. Non sono del tutto d’accordo.
Nostra Signora della solitudine è classificato come un noir, ma a mio avviso si tratta solo di un pretesto: Marcela Serrano ha una gran capacità, quella di scavare a fondo nella personalità e nel carattere delle donne che racconta. Qui ne racconta due, di donne, e lo fa usando la scusa della ricerca di una scrittrice scomparsa, ascoltando le descrizioni e le emozioni delle persone che la conoscevano, leggendo i suoi libri, cercando qualche segno nelle storie che raccontava.

“Quando mi lamentavo, mi diceva sempre: ‘Sei fortunata a sapere che cosa ti fa male, così almeno sai con che cosa te la devi prendere’. Carmen ha dovuto sopportare per quasi tutta la vita una pena, un malessere incerto. Riusciva a scrivere soltanto quando s’immergeva completamente nel dolore.”

Rosa Alvallay, l’avvocato incaricata del caso, indaga su una donna e – da donna – capisce e cerca cose che un uomo non avrebbe cercato:

Avevo a disposizione quattro ore di lettura prima di uscire di nuovo. Dovevo farmi un’idea di come funzionasse la mente di C.L. Avila. Non avendo l’aria condizionata accesi il ventilatore.

Ho sottolineato tante tante parole su questo libro. Mi succede di rado di evidenziare tanto, ma quando una storia scava a fondo tendo a farlo anch’io, confrontandomi con i protagonisti. E le storie di Carmen Lewis Avila, donna così strana, selvaggia, particolare e diversa, di Rosa Alvallay, donna così normale e mediocre, senza alcun tratto particolare (una donna come ne esistono tante al mondo), mi hanno fatto riflettere una volta di più su quanto l’apparenza spesso inganni. Su quanto certe persone paiano leggere ed egoiste e invece abbiano un intero mondo dentro, tutto da scoprire. Su quanto alcune di loro paiano insignificanti e quasi inutili e invece riescano ad intuire cose che altri neanche immaginano. Sono convinta che quello su cui dobbiamo riflettere, quello che dobbiamo notare in questo libro, non sia tanto il genere, noir o giallo che sia, o su come vada a finire il romanzo, quanto l’indagine interiore che ci ispira a fare.

Sul finale non commento: a voi la sentenza. Io credo che in qualche modo ognuno di noi debba scrivere il suo, di finale… 😉

Il mondo non ti regalerà nulla, credimi. Se vuoi avere una vita, rubala.
(Lou Andreas-Salomé)

Nostra Signora della solitudine
Marcela Serrano
Feltrinelli (collana Universale Economica), pag. 192, € 6,38
ISBN: 9788807817236

Per acquistare:

Photo : viachesiva.it

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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