Sei quattro, Hideo Yokoyama

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“I fiocchi di neve portati dal vento del nord danzavano nell’oscurità della sera. Nello scendere dal taxi, l’uomo incespicò. Infagottato nel giubbotto d’ordinanza, un incaricato della sezione forense li stava aspettando davanti all’ingresso del commissariato. Sollecitati, si affrettarono a entrare nell’edificio.”

 

Ayumi, figlia sedicenne del capo ufficio stampa della polizia regionale, è scomparsa da casa da tre mesi. L’ultima volta l’hanno vista i genitori piangeva perchè non amava la sua faccia.

Mikami Yoshinobu, il padre, un tempo ispettore, inizia a cercarla.

Il romanzo inizia proprio con la scena in cui Mikami e la moglie devono riconoscere il cadavere di una ragazza e temono si tratti della figlia, ma non è lei.

Torna a galla un caso irrisolto, quello di una ragazzina rapita ed uccisa 14 anni fa, nonostante fosse pagato un riscatto.

Nella società giapponese un crimine non rimane mai impunito. Una società diversa dalla nostra, dove ci sono valori come il rispetto e l’etica che sono fondamentali.

Non è proprio un thriller estivo, ma un romanzo di quasi 600 pagine, che ho trovato un pò noioso nelle prime trecento pagine, ma che via via diventa piu’ scorrevole e piacevole.

Buona lettura.

Sei quattro
Hideo Yokoyama
Mondadori, 2017, p. 594, €. 20,00

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Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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