La piccola libreria dei cuori solitari, Annie Darling

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Sull’altro lato del cortile c’era una bottega, più grande, che però sembrava un’accozzaglia di negozi uniti a formarne uno unico. Aveva bovindi come le botteghe di una volta, e una tenda che copriva l’ingresso a righe bianche e nere. L’insegna sopra la porta recitava BOOKENDS…

Lavinia, proprietaria della libreria Bookends a Londra, muore lasciando un grande vuoto.
I dipendenti all’inizio sono un po’ spaesati perché non sanno se il negozio rimarrà aperto.
Lavinia però ha lasciato la gestione del negozio a Posy per due anni; se dopo quel periodo le vendite saranno ancora in calo il negozio passerà a Sebastian, adorato nipote della defunta.
Posy è nel negozio da sempre: figlia dei gestori della caffetteria all’interno della libreria è cresciuta tra gli scaffali polverosi di Bookends e morti i genitori è rimasta a vivere nell’appartamento sopra il negozio.
Posy è una ragazza che ama la lettura e prende una decisione riguardo alla libreria: Bookends diventerà un negozio specializzato in libri rosa!
Gli altri dipendenti accolgono l’idea con entusiasmo mentre Sebastian ha idee molto diverse.
Tra un diverbio, qualche invidia e una buona dose di letteratura georgiana, Posy avrà la sua libreria ideale e troverà anche l’amore.

La piccola libreria dei cuori solitari è una lettura scorrevole e piacevole.
La storia strizza l’occhio un po’ a Bridget Jones e molto a Georgette Heyer.
Se amate i romanzi d’amore e i libri romantici questa è la vostra lettura.

La piccola libreria dei cuori solitari
Annie Darling
Sperling & Kupfer, 2017, p. 316, €. 17,90

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