La strana biblioteca, Haruki Murakami

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Nella biblioteca regnava un silenzio assoluto, più profondo del solito. Mentre avanzavo sul linoleoum grigio del pavimento, le mie scarpe di cuoio nuove di zecca scricchiolavano in maniera strana, non mi parevano neanche le mie. Ogni volta che mi metto delle scarpe nuove, mi ci vuole un po’ di tempo per abituarmi al loro suono.

Quando ho chiesto alla mia bibliotecaria di fiducia qualche libro che parlasse di biblioteche e di librerie, qualche titolo che fosse un po’ diverso, alternativo, le si sono illuminati gli occhi: “Ho quello che fa per te!”, ha detto, poi è sparita nei meandri degli scaffali ed è tornata come un fulmine con tre libri che non avrei mai provato ad aprire, se non avessi avuto il suo suggerimento.

Con questo primo titolo mi ha spiazzata. Mi aveva spiegato che quello di questo autore famosissimo era uno stile un po’ particolare e io, non conoscendo affatto il nostro caro Murakami, mi sono fidata di lei a prescindere.
Quando però mi sono messa a leggerlo…

 – Forza, digli la verità, – mi spronò il vecchio. – Sei venuto qui a leggere o no? agli una risposta chiara.
– Sì, sono venuto a leggere.
– L’hai sentito, no? – disse il vecchio con aria trionfante.
– Ma è solo un bambino, signore, – obiettò l’uomo-pecora.
– Silenzio! – tuonò il vecchio. Poi all’improvviso estrasse un frustino di vimini dalla tasca posteriore e colpì l’uomo-pecora sul viso. – Portalo subito nella sala di lettura!

Non fatevi impressionare, però. In realtà questo racconto un po’ (un po’?) sognante è davvero forte, è coinvolgente e se lo iniziate non potete smettere finché non arrivate alla fin. Pena il frustino di cui sopra.

Ok, ho conosciuto Murakami, l’ho fatto sprofondando in un incubo bello e buono. Ma ne è valsa la pena, perché – a piccole dosi, forse, o magari no – continuerò a cercare di conoscerlo e a capirne di più.
La storia di questa strana biblioteca mi ha tenuto col fiato sospeso fino in fondo, lo ammetto, e mi ha fatto conoscere dei personaggi di cui vorrei sapere di più, molto di più. Chissà se li ritroverò sulla mia strada, prima o poi…

Le biblioteche contengono storie. Le storie contengono universi. E certi universi possono essere molto pericolosi.

La strana biblioteca
Haruki Murakami
Einaudi (collana Supercoralli), 2015, pag. 88, € 15,00
ISBN: ISBN 9788806225889

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle.
Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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