Volevo essere bionda, Veronica Barsotti

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Resilienza:
In psicologia, la capacità di recuperare l’equilibrio psicologico a seguito di un trauma, l’adattabilità.
(Accademia della Crusca)

Quella di Arianna è la storia di una donna, delle sue gioie e dei suoi dolori ma anche delle difficoltà che tutti noi, uomini e donne, incontriamo sul nostro cammino: amori che finiscono e/o si modificano, errori di valutazione, giorni in cui tutto ci fa sentire eroi, piccole delusioni, incertezze, dubbi, rivelazioni, illuminazioni.
Una cornice di avvenimenti che circonda la vita di una donna forse diversa, ma non poi così tanto, a pensarci bene: una donna che a un certo punto si è accorta di non essere quella che gli altri credevano e davano per scontata, una donna che ha riconosciuto il suo vero essere, la sua vera anima, che si è scoperta forte e incredibilmente resiliente. Capace cioè di rispondere alle difficoltà con l’adattamento.
Io l’ho letta così, questa Arianna, capacissima nella sua professione, in grado di sostenere un colloquio importantissimo nonostante la patacca di caffè sulla camicia, i capelli di un colore al limite dell’accettabile, l’organizzazione familiare a chilometri di distanza, l’angoscia di un trasloco e la fine di un amore che credeva infinito.
L’ho letta così Arianna, con la sua voglia di abbracciare i figli e l’eccitazione di un lavoro che finalmente è quello che vuole, con la sua rinuncia a questo “tutto” per dar spazio all’altro tutto, quello che conta veramente: l’Amore. Anche (soprattutto) quello per se stessa.

L’ultima notte qui, in quella che pensavo fosse la casa dove sarei invecchiata e persino morta. E invece è tutto finito, sfiorito, da buttare. Da domani avrò una nuova casa e una nuova vita.

L’ho finalmente guardata negli occhi dal vivo, Veronica: pur abitando nella sua stessa città non eravamo ancora riuscite a incontrarci. L’occasione è stata la presentazione del libro, in una delle librerie-caffetterie lucchesi che amo di più.
Tante persone, tanti visi sorridenti, la sua famiglia in prima fila e una chiacchierata piena delle battute tipiche di Veronica, quelle che quando la leggi sul blog, o sui social, o sul suo primo libro, sbotti in una risata improvvisa e più che spontanea.
Fa un sacco ridere, Veronica: ha imparato a prendere la vita con ironia “e con molta molta autoironia”, come ha raccontato durante la presentazione. Nel frattempo, però, parla di temi seri e importanti, di vita e di disavventure quotidiane. Ha saputo raccontare, con colore e allegria, il coraggio che ci vuole, spesso, e il suo raccontarlo ha aiutato anche me. Un coraggio che, per altri versi, mi ha aperto una finestra a cui non osavo affacciarmi: quella di quell’ironia che fa sempre bene, che aiuta a vivere con leggerezza, che fa osservare i problemi da un’altra prospettiva, più allegra, più colorata, proprio come in un caleidoscopio.

Mi alzo, asciugo con signorilità indiscussa occhi e naso su una manica e lo abbraccio.
«Mamma, non piangere, che poi ti cola il trucco e sembri Kung Fu Panda.»

La storia che racconta Veronica non è mica così strana, mica così assurda, sapete? Quante di noi lottano ogni giorno con le scelte da fare, quelle obbligate, quelle da evitare? Quante di noi si sono rese conto di punto in bianco che la loro vita non era proprio come la desideravano ma continuano a viverla cercando la via migliore? Quante hanno capito che qualcosa stonava e hanno cercato di capire cosa fosse che non andava? Quante si sono rese conto che forse avevano lasciato che le cose andassero da sole, senza prendere il toro per le corna e decidere da sole la propria strada?
Che poi quell’Amore sia per un uomo, per un’altra donna, per i nostri figli, per il cane, per chiunque, anche solo per noi stesse, la cosa più importante non cambia:

far decidere gli altri per noi non è mai la soluzione giusta.
Siamo noi a dover decidere di noi.

Arianna l’ha imparato, a sue spese, e lo ricorderà per sempre.

Volevo essere bionda
Veronica Barsotti
Do It Human, 2017, pag. 228, € 14,45
ISBN: 978-8899628031

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle.
Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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