ZenBuk: Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni, Jessica Alexander,‎ Iben Sandhal

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Bambini che sono resilienti, emotivamente sicuri e felici, diventano adulti resilienti, emotivamente sicuri e felici che poi ripeteranno questo stile genitoriale collaudato con i propri figli. È un’eredità che si tramanda

A quanto pare c’è un “metodo danese” per ogni cosa. Che sia il ricreare l’Hygge, quell’atmosfera piacevole e rilassante in casa oppure l’essere felici di per sé, tutti in questo ultimo periodo si rifanno alla Danimarca.

Perché? Cos’hanno i danesi che noi non abbiamo? (o che abbiamo perso, forse)?

Dal 1973, quasi ogni anno, la Danimarca, un piccolo stato nel Nord Europa famoso per La Sirenetta, la favola di Hans Christian Andersen, è stato designato dalla OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) come il paese che ha la popolazione più felice del mondo. Dal 1973!

Ora dobbiamo solo capire COSA fare. Quale strana alchimia, quale complicato e macchinoso comportamento viene usato con i bambini danesi per creare persone così felici. A leggere questo manuale si scorge una soluzione che è la più semplice del mondo, la più naturale, la più saggia, almeno per come la penso io. Non ve la svelo, dovrete leggere il libro per capire!
Dopo tredici anni di ricerca una psicologa (Iben Sandahl) e una giornalista (Jessica Alexander) hanno riunito studi, ricerche e osservazioni e costruito questo manuale, convinte di aver trovato il segreto, il “metodo giusto” per essere felici e crescere bambini felici. Segreto che sta soprattutto nei comportamenti dei genitori, nel modo di relazionarsi, nella libertà concessa, nell’empatia…

Osservare il mondo (e i nostri comportamenti) con un paio di occhiali diversi da quelli che usiamo ogni giorno, ecco uno dei trucchi che ci svela questo libro. Osservare e osservarsi. Aggiustare il tiro, modificare quello che fa star male, orientarsi verso “un comportamento genitoriale che offra strumenti e istruzioni senza imporre vincoli”.

Il parere di polepole

Leggere e far crocette su quei comportamenti in cui mi sono riconosciuta, segnarmi a parte le modifiche che dovrei/vorrei apportare al mio modo di essere genitore, abbassare il libro sul tavolo per andare a prendere qualche pezzo di Lego dalla scatola dei giochi in soggiorno per meditarci su… ecco quello che ho fatto mentre leggevo questo libro: mi sono ritrovata a giocare! 🙂

A volte dimentichiamo che essere genitori, come amare, è un verbo, indica cioè un’azione.
C’è bisogno di impegno e di lavoro per ottenere dei riscontri positivi.

Giusto. Ma non è detto che quell’impegno consista (sempre e soltanto) nel girare come una trottola tra i mille impegni assegnati ai nostri figli, per farli arrivare primi, per insegnar loro a essere competitivi; che consista nel riempirli di corsi e appuntamenti e lezioni per riempire tutto il loro tempo; che consista nel non avere mai (o non voler avere?) invece, del tempo da passare con loro semplicemente giocando. Ci sembra tempo perso, vero?

Perché, in fin dei conti, ci sentiamo genitori migliori quando insegniamo qualcosa ai nostri figli, quando li teniamo occupati in uno sport, o quando stimoliamo le loro testoline in qualche modo.

E invece quel tempo passato a giocare un gioco libero, senza vincoli, quel gioco in cui è possibile inventare, reinventarsi, testare i propri limiti – anche rischiando di farsi un po’ male -, immaginare senza alcuna guida un mondo nuovo, non è assolutamente tempo perso, anzi: è un allenamento alla resilienza.
La capacità fondamentale per affrontare la vita.
E per essere felici, davvero.

Ma quello del tempo per il gioco è solo uno degli interrogativi che ci siamo poste leggendo. E infatti crediamo non si possa liquidare un libro che ci propone argomenti così importanti solo con una recensione, sentita per quanto sia.
Quello che abbiamo pensato di fare noi dello staff è di prenderci un tempo in più, meditare su questa lettura e fare delle domande mirate alla nostra psicologa di fiducia, Roberta Michelotto. Lo ZenBuk di fine anno sarà dedicato proprio a questo libro e alle mille domande che ha portato alla luce.
Avete voglia di partecipare? Avete domande sul tema da fare a Roberta? Allora leggetevi il libro, correte, e poi inviate le vostre domande alla nostra mail, le proporremo a Roberta e ne parleremo insieme!

Il parere di Elisa

Ho letto questo libro in parallelo a Silvia, quindi come lei non vi svelerò troppo sul contenuto, in quanto va analizzato punto per punto e fatto proprio.
Nella prima parte – dove parla di come affrontare con calma i nostri bambini – mi sono autoaccusata pesantemente, in quanto fatico a mantenere la calma nelle questioni educative, e ho avuto modo di riflettere molto su quanto i condizionamenti agiscano sul nostro modo di essere genitori.
Fortunatamente la seconda parte mi ha un pochino assolta, in quanto cerco spesso di ritagliarmi dei momenti di pace e tranquillità familiare, ma non vi svelo di più, leggetelo e ne riparleremo insieme, c ‘è tanto bisogno di confronto sul difficile argomento dell’educazione familiare.

Grazie, buona lettura e a presto 🙂

Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni
Jessica Alexander, Iben Sandhal
Newton Compton Editori (collana Grandi manuali Newton), 2016, pag. 215, € 8,50
ISBN: 978-8854197152

Per acquistare:

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle.
Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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