I fratelli Kristmas. Un racconto di Natale, Giacomo Papi

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Il nano strinse le labbra rassegnato.
– Non c’è giustizia a questo mondo, Luciano.
– Per questo non bisogna smettere mai di cercarla, nano.

Ce ne vorrebbero di più di racconti così. Ce ne vorrebbero di più perché leggere cose belle fa bene, non solo alla salute ma anche al morale.
E poi ragazzi, qui si parla di Babbo Natale e di suo fratello, di cui io neanche sapevo l’esistenza: e di questo fratello viene fuori un ritratto piacevole, anche se con quell’apparenza burbera che fa tanto misterioso. Si parla della vita privata di Babbo Natale, della sua infanzia e delle tante cose che gli sono accadute quando ancora non si chiamava Babbo Natale.

Un uomo (anzi due) con una storia un po’ triste alle spalle, un uomo che ha cercato a suo modo di fare giustizia, un uomo (anzi due) che hanno regalato al mondo un nuovo Natale in cui sperare che tutti, almeno per una notte, siano uguali e abbiano gli stessi diritti!
Un uomo (anzi due) che hanno anche sbagliato qualche mossa, certo, perché sono – appunto – uomini. Ma che l’hanno fatto a fin di bene.

– Aspetta! Ci sono! Ho capito!
[…] – È lo gnomo orologiaio!
– Certo, come no, lo gnomo orologiaio. E chi sarebbe questo gnomo orologiaio?
– È uno gnomo che abita negli ingranaggi dell’orologio della torre della casa di Babbo Natale. Quando è la sera della Vigilia prende una serie di bastoni, tenaglie e corde, e frena le lancette per rallentare il tempo e consentire a Babbo Natale di consegnare i regali.

La storia è leggera e molto carina e si può leggere anche coi più grandicelli (anche quelli che iniziano ad avere qualche dubbio su certe esistenze fantastiche 😉 ): non è certo un libro adatto solo agli adulti, perché (ma forse è un mio vizio quello di trovare insegnamenti ovunque?) ha molto da insegnare anche a chi crede di sapere già tutto al riguardo…
Soprattutto insegna, per una volta ancora, che il Bene, alla fine, vince sul male. Che seguire il proprio cuore è sempre la soluzione giusta. Che anche il più piccolo contributo del più piccolo bambino può fare la differenza.

La trama

È la notte del 24 dicembre, ma il vecchio Niklas Kristmas, alias Babbo Natale, non può consegnare i regali. Ha una febbre da cavallo e una tosse spaventosa. Se uscisse al gelo – sentenzia l’elfo dottore – ci lascerebbe le penne. Cosí, a malincuore, l’incarico viene affidato a Luciano, il fratello minore di Niklas. I due hanno litigato anni prima, perché Luciano è un uguagliatore: per lui tutti i bambini sono uguali, e vuole portare a ciascuno lo stesso numero di doni. Mentre lo gnomo orologiaio rallenta il tempo, Luciano ed Efisio, il nano picchiatore, partono a bordo della slitta volante. Ma l’avido industriale dei giocattoli Panicus Flynch, che trama per impadronirsi del Natale, ha sguinzagliato sulle loro tracce le feroci valchirie. Ad aiutare Luciano ed Efisio saranno Maddalena e suo fratello Pietro, due bambini di nove e dodici anni. Per portare a termine la missione c’è bisogno del loro coraggio.

I fratelli Kristmas
Un racconto di Natale
Giacomo Papi
Einaudi (collana Stile libero Big), 2015, pag. 240, € 17,50
ISBN 9788806226695

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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