Il richiamo della foresta, Jack London

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  Ogni volta che osservava il brutale spettacolo, Buck aveva chiara la lezione: l’uomo che ha il bastone detta le leggi, è il padrone a cui obbedire, anche se non necessariamente diventando servili.
Di quest’ultima cosa Buck non si macchiò mai, anche se vide eccome i cani bastonati leccare la mano scodinzolanti e fare
le feste all’uomo. Vide anche come nella lotta per il predominio fu infine ucciso un cane che non voleva essere servile né obbedire.

Il richiamo della foresta è uno dei primi libri che ho letto in beata solitudine quando ero ancora piuttosto piccola, intorno agli 8 anni. Mi rimase, allora, una sensazione cruda, quasi una specie di paura: in alcuni punti, anche a rileggerlo oggi, si legge forte la violenza e la cattiveria di alcuni uomini, ma a far contrasto c’è la bontà di John Thornton, l’Uomo che finalmente insegna a Buck che gli uomini non sono tutti cattivi, che per alcuni uomini si può provare anche vero Amore.

Abbiamo già recensito questo classico meraviglioso di Jack London, diversi anni fa.
Questa nuova versione, pubblicata da Orecchio Acerbo nel novembre del 2016 in occasione del centenario della morte di Jack London, ha in più il merito di avere illustrazioni bellissime, grazie alla mano di Maurizio Quarello.
Sulla storia c’è poco da dire: Buck è un esempio da seguire e da cui imparare. Quello che – dopo una rilettura a tanti anni di distanza – si scopre sta tutto nei significati: Buck attraversa un passaggio importante della Vita, quello tra l’infanzia e il mondo adulto.

Buck è un “adolescente” che sente il richiamo forte della sua vera natura, ma in una prima fase non è capace di capirlo e di gestirlo. Si direbbe un romanzo di formazione… In effetti sì, in effetti la storia di Buck è proprio questo: e il fatto di rappresentare la vita di un animale ci avvicina e ci fa soffrire e vivere insieme a lui la sua avventura. E soprattutto ci fa imparare dalla sua vicenda.

La pietà non esisteva. Veniva scambiata per paura e un malinteso del genere significava morte.
Uccidi o ti uccidono, mangia o ti mangiano, questa era la legge; e a questo mandato, uscito dalle profondità del Tempo, lui obbediva.

Un romanzo da riscoprire da adulti, per capire chi eravamo e chi siamo diventati, per aiutare i nostri ragazzi a trovare e a riconoscere il proprio richiamo. Un suggerimento  – perché no? – per un regalo natalizio dell’ultimo minuto, ma con un valore aggiunto!

Il richiamo della foresta
Jack London
traduzione: Davide Sapienza, illustrazioni: Maurizio A.C. Quarello
Orecchio Acerbo (collana Racconti e romanzi), 2016, pag. 96, € 19,50
ISBN: 9788899064402

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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