Diario, Anne Frank

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Spero di poterti confidare tutto, come non ho mai potuto fare con nessuno, e spero che mi sarai di grande sostegno.

Anne Frank nasce a Francoforte nel 1912.
Ha una sorella, Margot.
In seguito alla situazione politica dell’Europa, la famiglia Frank decide di trasferirsi in Olanda.
All’inizio tutto sembra andare bene.
Otto Frank avvia la sua impresa ed Anne e sua sorella frequentano la scuola.
Dopo l’avvento del nazismo anche in Olanda e le restrizioni delle leggi razziali, la famiglia Frank tenta, invano, di emigrare in Inghilterra oppure negli Stati Uniti.
Per sfuggire alle deportazioni, grazie alla complicità di alcuni amici, la famiglia Frank si nasconde nel magazzino di Prinsengracht 263, ex sede dell’azienda di Otto.
Ben presto altre quattro persone si aggiungono ai Frank.
La permanenza nel nascondiglio durerà due anni.
Scoperti e mandati nei campi, solo il padre Otto sopravviverà della famiglia.
Anne e sua sorella moriranno a Bergen-Belsen di malattia poco prima di essere liberate.

Il diario di Anne Frank ha assunto nel corso degli anni una valenza storica straordinaria.
Infatti non è solo il resoconto della vita di una tredicenne che si trova a vivere nascosta per due anni ma è anche un’approfondito esame dei comportamenti umani e sociali.
Anne era un’attenta osservatrice e i suoi scritti, estremamente maturi ed analitici, offrono numerosissimi spunti di riflessione ed anche indignazione.
La ragazza, pur vivendo una situazione limitante e pericolosa, rimase sempre positiva.
Altri sarebbero impazziti a non poter uscire, a dover stare tutto il giorno immobile per non fare rumore ed essere scoperti, a non avere più rapporti con nessuno.
Eppure Anne non solo resiste a tutto questo ma conserva, anche nei confronti di quella società che l’ha scacciata, a mantenere vivo l’amore e la fiducia per il prossimo.

Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità.

Ed è sicuramente questa la grandezza di Anne, magra come uno scricciolo e dai grandi occhi scuri, la sua incrollabile fiducia nell’umanità

È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo che può sempre emergere.

Anne scrive il diario tra il 1942 e il 1944.
Il diario era stato il regalo per il suo tredicesimo compleanno e sentendo alla radio l’esortazione, fatta dal governo olandese in esilio, a scrivere per mantenere il ricordo di quei giorni difficili, la ragazza decise di non smettere di annotare tutto ciò che le stava accadendo.
Dopo la perquisizione dell’alloggio segreto e la deportazione, il diario venne ritrovato da Miep Gies che lo consegnò ad Otto dopo il suo ritorno ad Amsterdam.
La prima pubblicazione in Olanda è del 1947.
Questa prima versione non era però completa in quanto Otto aveva epurato il diario da alcune pagine ritenute spinte o offensive.
La versione definitiva e senza correzioni del Diario apparve nel 1991 grazie alla Fondazione Anne Frank di Basilea.

Non si contano gli adattamenti per la televisione o cinematografici del Diario. Il primo film è del 1960 ma la versione sicuramente più fedele al Diario è quella del 2001 prodotta dalla BBC in cinque puntate.
Se volete saperne di più su Anne e il suo diario vi consiglio questo sito del Museo dedicato a lei .http://www.annefrank.org/it/

Diario 
Anne Frank
Einaudi, 2014, p. 388, €. 13,00

Per acquistare:

Photo : italnews.info

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