Il pittore e la ragazza, Margriet De Moor

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Il giorno in cui avrebbero impiccato la ragazza, il pittore andò in centro già di mattina.

È il maggio del 1664.
Una mattina ancora fredda ad Amsterdam ma già con un accenno di temperature più miti.
La città è in fermento perché è giornata di esecuzione in città.
Una ragazza sta per essere impiccata.
È un’omicida, ha ucciso a colpi di accetta la sua padrona di casa senza un motivo apparente.
La ragazza si chiama Elsje ed è arrivata dalla Danimarca ad Amsterdam da pochi giorni.
Tra la gente che affolla i canali e le strade della città c’è anche il pittore Rembrandt.
Invecchiato, curvo, i pensieri rivolti ai colori sulla tela e alla moglie morta di peste da appena un anno.
Rembrandt non è interessato all’esecuzione ed infatti non vi assiste.
Eppure ne sente il resoconto da chiunque incontri, persino dal giovane figlio.
E decide allora di ritrarre il corpo della povera Elsje in quello che sarà uno dei suoi disegni più famosi.

Il pittore e la ragazza è un romanzo del 2010.
Ben scritto, con una prosa elegante e ricca, ha un solo difetto ed è quello di ingranare lentamente.
La storia della ragazza e del pittore scorre su binari narrativi paralleli ed essendo in gran parte un romanzo con pochi dialoghi il rischio di distrarsi non è da sottovalutare.
Quando però si è entrati nel vivo della narrazione e si hanno ben chiari i personaggi e ciò che gli accade la lettura diventa molto più interessante.
Sicuramente è uno di quei romanzi che hanno il pregio di far sì che il lettore apprenda molto sulla vita sia di Rembrandt sia sulla società dell’Olanda di metà seicento.
E posso dire che sicuramente non dimenticherò mai perché Rembrandt disegnò Elsje o i motivi per cui fu giustiziata.
E questo è un buon motivo per leggere questo libro.

Il pittore e la ragazza
Margriet De Moor
Neri Pozza, 2012, p. 238, €. 16,50

Per acquistare:

Photo : it.wikipedia.org

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