17giugno 1769 Sono l’arciduchessa Maria Antonia, detta Antonietta, ho tredici anni e sette mesi e questo è il resoconto della mia vita. Scrivere questo diario è il mio castigo; padre Kunibert,... [Continua a leggere...]
Il gatto, un persiano grigio-bluastro, arrivò sul mio letto facendo le fusa, e lì si sistemò, a condividere la mia malattia, il mio cibo, il mio cuscino, il mio sonno. Quando aprivo gli occhi, la mattina,... [Continua a leggere...]
Aveva cominciato il lavoro da interprete dopo che il suo primo figlio aveva preso il tifo a sette anni – era così che aveva conosciuto il medico – A quell’epoca il signor Kapasi insegnava... [Continua a leggere...]
Con mia enorme e inaspettata sorpresa, il pianeta non è imploso, non si è squagliato e non ha smesso di ruotare su se stesso nel preciso istante in cui ho concluso la mia impresa. E’ stata un po’... [Continua a leggere...]
Nel giardino di una casetta rossa, un’esile vecchietta con un annaffiatoio giallo in mano stava irrorando la sua aiuola di violette. Le rondini volteggiavano cinguettando nel cielo sereno, i calabroni... [Continua a leggere...]
Parigi, luglio 1942 La bambina fu la prima a udire che qualcuno bussava forte alla porta. La sua camera era la più vicina all’ingresso. Sulle prime, intontita dal sonno, pensò fosse il padre che... [Continua a leggere...]
Quando Ada giunse alla fine della storia e i vecchi coniugi, dopo lunghi anni vissuti insieme in pace e armonia, si furono trasformati, rispettivamente, in quercia e tiglio, era ormai buio fitto. La serata... [Continua a leggere...]
Sporsi la testa ancora una volta, ma fui costretto a rientrare subito perchè non riuscivo a respirare. Avevo visto alcuni raggi di sole illuminare i binari. Dopo aver preso un profondo respiro ci riprovai,... [Continua a leggere...]
Era vita dura, Due gallette secche, una scatoletta di carne e la pista ucraina per tutto un giorno, sotto l’allucinante sole. Alla tappa serale abbeverata muli, governo muli, filare per i muli, qualche... [Continua a leggere...]
Con le lacrime agli occhi e con quel tuono che stava ancora rintronandomi nella testa diedi così l’ultimo sguardo, penetrante, a tutta l’aula, quasi me la volessi portar via passando in rassegna... [Continua a leggere...]










