Il cadavere di una ragazza , disteso sull’erba. L’oscurità era talmente fitta che nelle tenebre non lo avrebbe mai scorto se non fosse stato avvolto da un abito bianco come un sudario. Salvator... [Continua a leggere...]
Abbiamo scritto ampiamente di Amelie Nothomb, dei suoi romanzi con titoli stravaganti, del suo stile a volte surreale , ma per conoscerla meglio credo che questo sia il libro più adatto . Biografia della... [Continua a leggere...]
“Negli aeroporti, quando passo al controllo, mi innervosisco come tutti gli altri. Non è mai successo che non facessi scattare il famoso bip. Così ho sempre diritto al pacchetto completo, mani... [Continua a leggere...]
-Dopo la scommessa di Pascal, la scommessa di Richter! L’avremmo creduta più mistico, quanto meno! -Io sono mistico. -Non lo si direbbe. -Un mistico che non si curasse della sorte del suo vicino... [Continua a leggere...]
“No, mi creda, i libri scritti per pura bontà sono rarissimi. Sono opere che si creano in abiezione e in solitudine, ben sapendo che dopo averle scagliate in faccia al mondo si sarà ancora più... [Continua a leggere...]
Il signor Haneda era il capo del signor Omochi, che era il capo del signor Saito, che era il capo della signorina Mori, che era il mio capo. E io non ero il capo di nessuno. Si potrebbe dire diversamente.... [Continua a leggere...]
Venne il momento in cui la sofferenza altrui non li sfamò più: ne pretesero lo spettacolo. … Per essere fermati non serviva alcun requisito. Le retate si verificavano ovunque: chiunque veniva... [Continua a leggere...]
Ero giapponese. Nella provincia del Kansai, a due anni e mezzo, essere giapponese significava vivere nel cuore della bellezza e dell’adorazione. Essere giapponese significava abbuffarsi dei fiori... [Continua a leggere...]
“Ero reduce da una sofferenza d’amore così idiota che è meglio non parlarne. Alla sofferenza si aggiungeva la vergogna della sofferenza. Per impedirmi un simile dolore, mi strappai il cuore. Un’operazione... [Continua a leggere...]
Osservo un mondo cinico, ma non credo di parteciparvi. Nel quotidiano ne sono completamente slegata. Definirei il mio stile “paranoico” perché quando mi volgo al mio lato lirico, quello autentico... [Continua a leggere...]










