“Nell’estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale (che riproduco nel romanzo) per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva... [Continua a leggere...]
“Possedevamo un pezzetto di terra e una casa alle pendici dell’Amiata, ci passavamo le vacanze. Avevo un amichetto, figlio di contadini, più piccolo di me. Io avevo una decina d’anni.... [Continua a leggere...]
La porta si raprì e al commissario capitarono di seguito i tri seguenti fenomeni: primo, leggero annigliamento della vista, secunno, sostanziali ammollimento delle gammi e, terzo, notevoli ammanco di... [Continua a leggere...]
“La sveglia sonò, come tutte le matine da un anno e mezzo a ‘sta parti, alle setti e mezza. Ma lui si era arrisbigliato una frazione di sicunno prima dello squillo, era abbastato lo scatto... [Continua a leggere...]
Gesù, gli arancini di Adelina! Li aveva assaggiati solo una volta: un ricordo che sicuramente gli era trasùto nel Dna, nel patrimonio genetico. Adelina ci metteva due jornate sane sane a pripararli.... [Continua a leggere...]
Si misi a rapriri e a chiuiri la vucca come se si ripassava le palori e po’ fici chiaro chiaro: “Vinni ‘u tempu d’innistarimi”. Voliva essiri ‘nnistata! “Ma pirchì... [Continua a leggere...]
“Ca quali affari e affari. Littre di pilo sono” “Non ho capito”. Arrosì Catarella. “Sono littre comu a dire d’amori, ma …” “Va bene, ho capito. E in quei dischetti?”. “Cose... [Continua a leggere...]
“Prima di nèsciri, andò a taliàre Livia e Francois che ancora dormivano. E chi li avrebbe sciolti da quell’abbraccio? S’infuscò, ebbe un oscuro presentimento” La trama “A... [Continua a leggere...]










