L’isola dei pirati, Michael Crichton

    Caraibi, anno 1665.

    La vita nelle colonie del centro America, non è certamente quella che si vive nel continente europeo.

    Gli spagnoli dominano il territorio, ma qualche avamposto inglese sopravvive. E’ da uno di questi che lo spregiudicato capitano Hunter parte alla caccia di un tesoro, che si sussurra sia custodito in una nave, ancorata in uno dei porti più sicuri ed inespugnabili delle colonie spagnole. Del resto la corona inglese protegge i corsari che riescono nel loro intento.

    Dopo aver personalmente cercato un equipaggio originalissimo ed eterogeneo (piratessa compresa), Hunter escogita un piano diabolico per impossessarsi del galeone, “El Trinidad”, fermo nel porto di Matanceros, in attesa di protezione per poter salpare per il continente europeo.  Comincia così un viaggio ricco di combattimenti navali, affrontando una giungla impervia, una fortezza da assaltare, e scontrandosi anche contro la natura che abbatte un uragano sul vascello.
    Uscito postumo dopo la prematura scomparsa di Crichton, avvenuta nel Novembre 2008, L’isola dei pirati è un romanzo di avventure, leggero e scorrevole, ma personalmente non mi ha appassionato. Il fatto che sia stato trovato nel computer dello scrittore può significare che desiderava revisionarlo ulteriormente.

    Certo dall’autore di “Sfera”, “Jurassic Park”, “Congo” e anche “E.R.” forse ci si poteva aspettare di più.

    L’ISOLA DEI PIRATI
    Michael Crichton
    Garzanti, 2009, € 18,60

    Recensione scritta da Anna-Quasimamma.

    Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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