Una bambina sbagliata, Cynthia Collu

In ospedale, al capezzale del padre e accanto alla madre che lo veglia, Thea Ligas aspetta i suoi fratelli rievocando la propria esistenza. Dalla primissima infanzia, trascorsa in Sardegna insieme ai nonni paterni alla vita coi genitori nella periferia milanese degli anni Cinquanta e Sessanta, la protagonista narra le vicende di diverse generazioni alle prese con l’asprezza del vivere. Tra i personaggi spicca una Milano letterariamente inedita, proletaria e grigia ma animata da elementi di imprevedibile e profondissima umanità, perché il narratore abbraccia con indulgenza tutti i suoi personaggi e ne porta alla luce colpe e motivazioni. La giovane Thea si affanna a crescere cercando di dare un senso alla sua vita segnata dall’alcolismo del padre e dal disamore della madre. Ad alleggerire l’atmosfera familiare cupa e oppressiva contribuisce in parte la presenza dei fratelli, Marco e Giulio-che-sa-di-biscotto: per loro, nelle notti di vento forte e luci gelide, Thea si trasforma in Peter Fan, sollevando piano la tapparella della cameretta e dicendo “buffe cose alle stelle”. Ma il destino incrudelisce sulla loro innocenza, mentre lei, ormai lontana da casa, cercherà di percorrere la propria difficile strada di “bambina sbagliata” sperimentando la bohème cittadina, la politica e il teatro, continuamente in bilico tra l’orgogliosa affermazione della propria indipendenza e l’inevitabile bisogno d’amore.

La recensione di Una bambina sbagliata, Cynthia Collu

Ci sono libri che ti incuriosiscono all’inizio, ti catturano piano piano e possono, a volte, farti cambiare abitudini di lettura.
Chi mi conosce sa che sono una speedy lettrice, un po’ per via del corso di lettura veloce che ho seguito anni fa, un po’ perchè sono la versione libresca di Becky Bloomwood e, quindi, decisamente bookaholica.
Più leggo, più ho voglia di leggere. Per questo, tendo a correre sui libri.

Con Una bambina sbagliata, invece, ho rallentato il ritmo.
Non avrei potuto fare altrimenti: la storia di Thea e di tutta la sua famiglia, è talmente intensa, descritta con dovizia di particolari, appassionante, interessante, commovente, che meritava una lettura attenta e “composta”.
Questo romanzo, per me, è stato davvero una scoperta piacevole. E, devo dirlo, è un “rischio” che mi capita di correre molto spesso, da quando collaboro con zebuk. Per me è sorprendente avere la possibilità di leggere le opere dei nuovi autori.
Da bookaholica, direi che è un campo che non avevo esplorato a fondo prima…ma che mi sto impegnando a percorrere.

Ed è per questo che mi sento di dire grazie a Cynthia Collu per aver scritto una storia così coinvolgente.

La vita è altro che una persona, la vita è anche una persona, ma non basta.
Ci sono i profumi, i colori, gli amici.
Le passeggiate, la scoperta di un libro mai letto. Il sesso. La paura della morte. Il coraggio.
L’ala bianca di un gabbiano che pensa il mare.
Ma un figlio non è tutta la vita.
Non per me non potrà mai esserlo.
Cosa voglio davvero. Cosa manca. Chi.

UNA BAMBINA SBAGLIATA
Cynthia Collu
Mondadori, 2009, 349 pag.
ISBN 9788804590545

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

4 COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here