5 libri da leggere la notte di Natale

Ci siamo…ancora qualche giorno e poi avremo casa invasa di carta natalizia stracciata, gridolini di approvazione (e, speriamo, nessun sorrisino tirato di disapprovazione!) e grandi abbuffate a tavola.
La casa si riempirà di parenti più o meno desiderati, le nottate saranno scandite da infinite partite a carte, tombolate con tutta la famiglia, compresa la zia un tantino sorda che ti fa ripetere mille volte il numero uscito.
Tombole ultramoderne, tombole tradizionali, con bucce di mandarini o fagioli a fare da coprinumero.
Occhi che si socchiudono ma non si va a letto, impazienti di farsi gli auguri.
E ci siamo chieste: Perchè non leggere tutti insieme un bel libro per aspettare la mezzanotte in maniera un pochino diversa dal solito?
Eccovi le nostre proposte, tradizionali, scanzonate ma anche divertenti.
Ovviamente, insieme alla nostra classifica ci teniamo davvero ad augurare a tutti voi un sereno Natale e a ringraziarvi per le vostre graditissime visite.
Buona lettura e a rileggerci con la prima classifica del 2011!

5 libri per la notte di Natale

Come tutte le grandi storie, “Un canto di Natale” ci accompagna da sempre, e sempre sa ritrovare le parole per parlarci: una fiaba da raccontare ai bambini e da rileggere da grandi, una storia di paura, di morte ma anche di solidarietà umana, di fantasmi grotteschi che si sfumano e si frammentano nel sogno e nell’incubo privato, un grande ritratto di solitudine e di vecchiaia e di una città degradata, e soprattutto un magico regalo di Natale che trasforma il gelo e il buio dell’egoismo e dell’avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti. Riprendendo fra le mani “Un canto di Natale” ritroviamo figurine dimenticate, scopriamo luci e colori nuovi, mentre altri inspiegabilmente li abbiamo persi. Il motivo della mia scelta:”perchè è una bellissima storia che fa commuovere e insegna molto a grandi e piccini sulla bontà d’animo”(angela)

  • Aspettando il Natale. 25 racconti per la Vigilia, F. Massimi: Una raccolta di racconti in attesa del giorno più speciale dell’anno, Natale, argomento per una storia, ma anche semplicemente sfondo, ispirazione o morale. De Marchi, la Deledda, la sorprendente Haydée, Bianciardi, l’anderseniana Contessa Lara, Verga, Buzzati, Bedeschi, Pirandello, D’Annunzio, Guareschi, Zavattini, ma anche Mozzi e Lodoli, sono solo alcuni tra i venticinque scrittori italiani dell’Otto e Novecento presenti in questo volume. Ci narrano la solitudine nel giorno che più accomuna, la povertà tra l’abbondanza più sfacciata. Rammentano, a chi l’avesse scordata, l’origine della festa, ammoniscono chi dà per scontati la gioia, il calore, la famiglia. Per una volta, infatti, lo scopo dello scrittore non è intrattenere la compagnia, ma ricordarle perché si è riunita; il suo compito, solenne e sentito, è spiegarci che cos’è veramente il Natale. Il motivo della mia scelta: “perchè raccontare una storia natalizia scalda il cuore e ci fa sentire più vicini a chi amiamo” (silbi)
  • Notte di Natale. 15 storie sotto l’albero: È vero, nella notte di Natale possono accadere dei miracoli. Ma ci si può anche perdere tra i ghiacci delle montagne. Si può morire di fame e di freddo. Si possono percepire strane presenze. Si può gioire per un regalo inaspettato. Hoffmann, Andersen, Stifter, Gogol’, Gasiceli, Dickens, Dostoevskij, Maupassant, Van Dyke, Anstey, Le Braz, Hume, Cechov, O. Henry, Yeats: un caleidoscopio di letture per aspettare insieme a quindici grandi autori l’arrivo della notte di Natale. Voci diverse, atmosfere di sogno e di mistero, temi delicati e amari al tempo stesso: le storie qui raccolte ci raccontano miracoli, apparizioni di fantasmi, solitudini e improvvisi stupori. Ma tutte ci parlano di speranza e di magia. Il motivo della mia scelta: “Perché è una raccolta di storie di grandi autori che non parlano di Natale ma di sogni, misteri e altri miracoli. Ed è sempre bello sentire una storia che parla di magia e di speranza, soprattutto a Natale.” (polepole)
  • Carognate di Natale. 100 battute sotto una buona stella, M.Bucchi: Dieci tra i vignettisti e gli illustratori più apprezzati, insieme a due umoristi cui è stato affidato il compito di intervallare e punteggiare, con battute e aforisimi, le pagine disegnate. Come tema, il Natale, festeggiato nell’unico modo in cui possono farlo gli autori di satira: perfidamente.  Il motivo della mia scelta:“decisamente per i non più bimbi, perchè la lama delle vignette satiriche non perda mai l’affilatura…anche nei periodi di festa” (lucia)
  • Il Grinch, Dr. Seuss : Il Grinch, il cui cuore è di due taglie più piccole del normale, odia i festeggiamenti natalizi del paese di Chinonsò. Pianifica, quindi,di rubare tutti i regali per impedire al Natale di arrivare. Con suo sommo stupore, il Natale arriva comunque e il Grinch scopre alla fine il vero significato di questa ricorrenza. Il motivo della mia scelta: “Perchè non tutti amano festeggiare il Natale” (cinzia)
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

5 COMMENTS

    • Bello!
      E tra le tante “molteplici versioni”, io ho sempre adorato quello reinterpretato da Zio Paperone & Co…. 😉

      Tra quelli che abbiamo proposto mi intriga tantissimo Il Grinch, che non ho mai letto… quasi quasi… 🙂

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