Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne

Nell’anno 1872 la casa numero sette di Saville Row, Bullington Gardens (la casa in cui morì Sheridan nel 1816), era abitata da Phileas Fogg, Esq., che sebbene sembrasse aver giurato di non far nulla che potesse dar nell’occhio, era uno dei più eccentrici e più noti soci del Reform Club di Londra.

Mr Fogg per una scommessa affronterà il giro del mondo: lasciando Londra con un treno partito alle 20:45 del 2 ottobre, dovrà riuscire a rientrare alla stessa ora al Reform Club 80 giorni più tardi, sabato 21 dicembre.
Insieme al suo servitore Passepartout, vede tanti paesi e conosce molteplici personaggi, seguito dall’ispettore di polizia Fix che lo crede un rapinatore. Si passa da Brindisi, per poi andare in Egitto e in India, con tanti mezzi di trasporto: nave, treno, elefante. E ancora Honk Kong, il Giappone e gli Stati Uniti,  in una corsa contro il tempo per non perdere il grande quantitativo di denaro. Riuscirà a vincere?

La storia di Jules Verne è notissima, un romanzo di fine ottocento molto all’avanguardia per i tempi, in un periodo storico ricco di esplorazioni e conquiste coloniali.
Quello che è stupefacente è la modernità del messaggio di apertura verso culture diverse e di ricerca del nuovo: in fondo non è il risultato quello che conta, non è di certo la meta la cosa importante, ma certamente fondamentale risulta il viaggio e il percorso fatto per arrivare.

Ricordo bene le trasposizioni cinematografiche e televisive, di cui seguii sempre tutte le puntate, che mi incuriosivano e mi stimolavano alla conoscenza e ad aprire l’atlante per “toccare” con mano dove fossero i meravigliosi paesi narrati nella storia; credo sia un ottimo libro da leggere insieme durante il periodo di festa, per aiutare la fantasia e per riuscire a viaggare “in poltrona”.

Il giro del mondo in 80 giorni
Jules Verne
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2010, 308 pag.

Sono quella che legge due libri contemporaneamente, quella che ha l'e-reader, io piango quando la scrittura è bella, divento il protagonista del libro. Curiosa, tento di infilarmi in tutti i generi, scegliendo tra i grandi classici e osando nuovi autori. L'unica certezza che ho: non mi basterà questa vita per finire la mia lista dei desideri. "Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori" (Anna Karenina)

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